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La Lega Calcio tuona: «Fiducia per far giocare i match del 9. Ricorreremo contro le ASL»

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La Lega Calcio non arretra di un centimetro sulle posizioni assunte: nel comunicato ufficiale si mostra fiducia per far disputare tutte le gare del 9 gennaio

Nonostante le polemiche e gli inviti a costituire una cabina di regia unica per dipanare tutti i possibili casi di partite a rischio per il Covid, la Lega Calcio è ferma sulle posizioni già assunte dal Consiglio nella tarda serata di ieri. Con una nota ufficiale, l’organismo istituzionale ha voluto fermamente ribadire la linea di condotta già assunta.

«Il Consiglio di Lega ha approvato oggi all’unanimità un “protocollo”, coerente con le regole adottate già dalla Uefa, che stabilisce l’obbligo di scendere in campo per le squadre con almeno 13 giocatori della prima squadra e della Primavera (sempre se maggiorenni) risultati negativi ai test per rilevare il covid-19″.

“Il regolamento adottato permetterà di proseguire la stagione e portare a termine il campionato di Serie A TIM. Con l’auspicio che non intervengano più le ASL con provvedimenti confusi e incoerenti. Che al momento, stanno creando gravi danni al sistema sportivo italiano, con devastanti impatti economici e riflessi di carattere sociale. A tal proposito resta fermo il convincimento che le decisioni delle varie ASL, per diverse ragioni, siano illegittime. Pertanto la Lega Serie A ricorrerà presso tutte le sedi opportune a tutela del libero svolgimento delle proprie competizioni, sempre salvaguardando la salute degli atleti e nel rispetto delle norme vigenti. A seguito della pubblicazione del “protocollo” odierno prevale la fiducia di poter disputare tutti gli incontri della prossima giornata del 9 gennaio. Superando finalmente la confusione generata dai provvedimenti delle ASL», prosegue il comunicato.

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