Juventus-Cagliari, le pagelle dei rossoblù

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Il Cagliari esce sconfitto dal turno infrasettimanale contro la Juventus. Allo Stadium non c’è mai stata partita. I bianconeri hanno chiuso la pratica già nel primo tempo con tre gol, segnando poi il definitivo 4-0 nella ripresa. La squadra di Rastelli non è mai riusciuta a rendersi pericolosa, senza tenere il possesso del pallone e fare un tiro in porta. Solo le parate dell’ex della partita Marco Storari, rientrato con la fascia al braccio dopo la squalifica, hanno evitato un passivo più pesante.

 

Storari 6: Incolpevole sui primi due gol bianconeri. Anzi, compie due miracoli su Higuain e Pjanic, ma sulla respinta Rugani prima e lo stesso Higuain poi segnano facilmente a porta vuota. Nella ripresa non riesce ad evitare il 4-0. È il migliore dei suoi e questa la dice lunga sulla partita giocata dal Cagliari.

 

Bittante 4,5: L’esordio dal primo minuto con la maglia del Cagliari non poteva essere più complicato. Non riesce a contenere Alex Sandro e in fase offensiva è inesistente come tutta la squadra. Ha grosse responsabilità sull’1-0, quando si fa anticipare nettamente da Rugani in area di rigore.

 

Ceppitelli 4,5: Soffre tantissimo, come il resto dei compagni, le iniziative offensive della corazzata juventina. Perde il pallone da cui nasce il 2-0 e realizza lo sfortunato autogol del 4-0 finale.

 

Bruno Alves 5: Si perde Higuain sullo schema di punizione in occasione del primo gol bianconero. Nonostante la sua esperienza e le solide prove delle precedenti partite, fatica anche lui a guidare la difesa difronte a questa Juve.

 

Murru 5: Soffre inevitabilmente Dani Alves sulla sua fascia, ma prova ad aiutare come meglio può i compagni in fase difensiva.

 

Padoin 4,5: Il ritorno da ex allo Juventus Stadium è il peggiore possibile. Non si vede né in fase offensiva né in fase difensiva.

 

Di Gennaro 5,5: È il più attivo in mezzo al campo, ma il Cagliari non riesce mai a tenere il possesso del pallone e lui non può mai impostare un’azione.

 

Barella 5: Soffre giocando nel primo tempo da mezzala sinistra, perdendo quasi tutti i palloni che gli passano tra i piedi. Meglio nella ripresa quando ritorna a fare il trequartista, ma la sua prova resta insufficiente.

 

Joao Pedro 5: Non era al meglio e si sapeva, soprattutto dopo aver giocato domenica per la prima volta dall’infortunio. Rastelli gli risparmia di giocare la ripresa dopo quarantacinque minuti opachi. (Dal 46’ Tachtsidis 5,5: Con il greco in campo si torna al doppio regista per provare a tenere di più il pallone, ma non basta).

 

Borriello 5: La legge dell’ex questa volta non punisce. E non potrebbe essere altrimenti visto che non gli arriva un pallone giocabile in area di rigore. Esce a fine primo tempo sul 3-0. (Dal 46’ Giannetti 5,5: Rastelli gli concede il secondo tempo sul 3-0, lui prova a mettersi in mostra. Ma il massimo della pericolosità che riesce a creare è un tiro da centrocampo che non impensierisce Neto).

 

Sau 5: Come il compagno di reparto, non riceve un pallone giocabile per provare a pungere dalle parti di Buffon e Neto. I compagni provano ad innescarlo ad inizio gara con qualche lancio lungo, ma Barzagli e Chiellini lo annullano grazie alla loro fisicità. (Dal 67’ Munari s.v. Entra nel finale di una partita già finita per rinforzare il centrocampo ed evitare l’imbarcata).

 

Rastelli 5: La sfida dello Juventus Stadium era la più difficile del campionato. A maggior ragione dopo la sconfitta dei bianconeri di domenica contro l’Inter. Il tecnico rossoblù prova a giocarsela come meglio può, ma già a fine primo tempo è costretto ad alzare bandiera bianca, lasciando negli spogliatoi sia Joao Pedro che Borriello. Contro la Sampdoria bisognerà ripartire dal successo contro l’Atalanta e non dalla goleada di oggi.

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