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Juric: «Partita bella ed equilibrata. Sono soddisfatto»

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juric hellas verona

Le dichiarazioni di Ivan Juric, allenatore del Verona al termine della partita contro il Cagliari conclusasi per 1-1

Ivan Juric e il suo Verona intascano un bel punto con il pareggio ottenuto in casa in una sfida contro il Cagliari che non si è risparmiata per colpi di scena e occasioni che hanno lasciato con il fiato sospeso. La rivincita per la sconfitta subita alla Sardegna Arena durante lo scorso turno di Coppa Italia può forse dirsi definitivamente archiviata. Il Verona ha giocato un grande primo tempo in cui ha trovato il gol del momentaneo vantaggio mentre nel secondo tempo, nonostante le tante occasioni, ha mollato un po’ la presa incassando il gol dell’avversario rossoblù Razvan Marin che ha portato il match in pareggio. Ecco le dichiarazioni di Juric al termine di Verona-Cagliari durante la conferenza stampa.

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LE DICHIARAZIONI – «È stata una partita bella: a tratti sembrava la dominassero, poi la dominavamo noi. Oggi volevamo proporre gioco e, a tratti, ci siamo anche riusciti. Non mi è piaciuta la fragilità e i contrasti persi. Il gol preso è arrivato per un errore nostro e questi errori non possiamo permetterceli. Al di là dei pali abbiamo avuto tante occasioni, ci è mancata un po’ di precisione. Non mi è piaciuto il modo in cui abbiamo difeso. Joao Pedro vinceva tutti i contrasti, Pavoletti lo stesso. Possiamo fare i complimenti a loro, ma questo aspetto non mi è piaciuto. Deco dire comunque di essere strasoddisfatto della squadra, siamo in emergenza dall’inizio della stagione. Adesso recuperiamo qualche giocatore, ma siamo all’inizio di un cammino che è un’incognita totale. Abbiamo fatto cose belle, ma c’è ancora tanto da fare. Ci sono grandi margini di miglioramento, secondo la mia sensazione. Ogni partita l’abbiamo preparata come una finale, ma abbiamo dominato solo col Sassuolo, nel secondo tempo in Coppa e oggi a tratti. Con l’Atalanta abbiamo difeso e lottato, e abbiamo colpito dove sapevamo di poter colpire. Con loro avevamo giocato meglio lo scorso anno. La sensazione di essere forti non c’è ancora, dobbiamo lavorare ancora molto. Di Carmine e Favilli hanno fatto un buon lavoro a livello di difesa del pallone, ma entrambi hanno sbagliato gol clamorosi, non è andata bene in quelle situazioni. Il possibile rigore su Zaccagni? Mi dicono che ci poteva stare, ma dal VAR hanno deciso di così e lo accetto».

LE PAROLE SU SKY – «Noi dobbiamo dare il massimo, ma parlare di Verona in Europa lo trovo un insulto. Ci sono tante società che fanno investimenti per anni, che non vendono nessuno e cercano di fare qualcosa in più. Noi dobbiamo dare tempo di crescere ai nostri ragazzi; ogni partita si fa il massimo e poi vedremo dove saremo arrivati. Mi piace valorizzare i giocatori, noi dobbiamo scalare la classifica. Se vendiamo i giocatori dobbiamo comprare, non mi interessano le plusvalenze. Il nostro obiettivo, come società, deve essere crescere a livello di classifica e risultati, non valorizzare i giocatori per altri che poi se li godono».

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