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Infantino dice no, ma l’Italia ai Mondiali è possibile: ecco perché

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Il presidente della Fifa insiste: l’Iran sarà ai mondiali, ma intanto le possibilità di vedere un ripescaggio dell’Italia non calano

L’Italia ai Mondiali? Infantino dice no, ma gli azzurri sembrano un po’ più vicini al ripescaggio. Proviamo a far chiarezza in un argomento molto dibattuto e che genera polemiche. I fatti sono ben noti con l’Iran che potrebbe decidere di boicottare il Mondiale per non portare la propria nazionale in casa del nemico Stati Uniti.

Una decisione che toccherà soltanto alle autorità iraniana che finora, è bene precisarlo, almeno pubblicamente non lasciano presagire un ritiro della squadra. Vanno in questo versante anche le dichiarazioni pubbliche del numero 1 della Fifa: il presidente Infantino durante il Congresso che è in corso a Vancouver ha ribadito che la guerra non influenzerà la partecipazione della Nazionale di Teheran alla rassegna iridata.

“L’Iran sarà presente ai prossimi mondiali – le parole di Infantino – e giocherà come da calendario negli Stati Uniti. Il motivo è molto semplice: il calcio deve unire”. Parole però che non coincidono con quanto accaduto proprio in Canada in occasione del Congresso della Fifa.

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La delegazione iraniana, infatti, è stata rispedita a casa dalle autorità canadese. I funzionari di Teheran hanno dovuto annullare la loro partecipazione ai lavori di Vancouver a causa dell’atteggiamento della polizia di immigrazione all’aeroporto di Toronto, giudicato offensivo.

Infantino con la coppa del mondo
Negato il visto a funzionari Iran (Instagram Gianni Infantino) – Cagliarinews24.com

Stando alle indiscrezioni di stampa, sia il il presidente Taj e il segretario generale dell’Iran sono stati respinti a causa del loro legame con le Guardie della Rivoluzione che in Canada sono considerati un’organizzazione terroristica.

Nonostante un tentativo di mediare, la conferma è arrivata anche dalle autorità canadesi che hanno spiegato che “i funzionari delle Guardie Rivoluzionarie non sono ammessi in Canada e non hanno posto nel nostro Paese”.

Una situazione complicata che ha fatto molto rumore e che ha alimentato i dubbi sulla effettiva partecipazione dell’Iran ai Mondiali. Se ci sono stati problemi per una ristretta delegazione, cosa succederà con quella ben più nutrita che accompagnerà la Nazionale negli Stati Uniti? Questo l’interrogativo sorto dopo i fatti dei giorni scorsi e che agita la vigilia dei Mondiali.

Una decisione definitiva, ad ogni modo, è attesa a breve: l’11 maggio è la data cerchiata in rosso, quella in cui la Federcalcio iraniana dovrà far conoscere la sua decisione definitiva. In caso di ritiro, si parlerà di ripescaggio e potrebbe essere coinvolta anche l’Italia.

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