Il Coronavirus come una guerra: come può cambiare il calcio

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Il Coronavirus visto come una guerra al pari dei grandi conflitti mondiali. Come in tutte le occasioni il calcio ne uscirà diverso

E’ arrivato il momento di pensare come sarà il calcio quando sarà terminata questa “guerra”, perché il Coronavirus sembra proprio questo. Ogni volta che è ripreso dopo un conflitto armato, prima di riprendere la sua corsa si è fermata rotolando nel solco. La prima guerra mondiale ha strappato il calcio alle élite per concederlo alle masse, e così è diventato popolare, come scritto da La Gazzetta dello Sport.

La seconda invece ha cambiato il modo di giocarlo, importando in Italia il “sistema” grazie al Grande Torino. Questa pandemia paradossalmente potrebbe portare anche un po’ di buone abitudini: il divieto di sputare, le cinque sostituzioni, il divieto di protestare con l’arbitro.