Il Cagliari usa la testa: contro il Bologna la vittoria che serviva

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© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

Tre punti ma non solo: il Cagliari arriva alla sosta con una vittoria che mette in luce scelte azzeccate da parte di Maran e qualche singolo in evidenza

Lo esigevano la classifica, una traballante tradizione casalinga e la necessità di (ri)trovare i punti di riferimento: il successo di ieri consente al Cagliari di usare la pausa del campionato per fare tesoro dei progressi visti in campo contro il Bologna. La formazione scelta da mister Maran in avvio di partita faceva già intravedere qualche accorgimento sostanziale, in primis la scelta di avvicinare all’area avversaria Joao Pedro per avere concretezza al fianco di Pavoletti. Il brasiliano, già in gol contro il Milan al rientro dopo la squalifica, ha dimostrato di vedere la porta più chiaramente delle seconde punte di ruolo. La dimostrazione è la rete del primo tempo, ma lo sono anche un paio di occasioni in cui il numero 10 è andato vicinissimo alla doppietta e la sua presenza a pochi centimetri dal partner d’attacco in occasione del raddoppio.

Per sopperire alla mancanza di JP10 fra le linee, più che al rodato Ionita si sono affidate le scelte dell’ultimo passaggio a Lucas Castro: l’argentino finora aveva dato l’impressione di non avere ancora la necessaria facilità di dialogo in campo con i nuovi compagni, ma il nuovo ruolo lo ha letteralmente trasformato. El Pata ha fatto la cosa che gli riesce meglio, ossia svariare fino alle fasce per trovare spazi e non concedere punti di riferimento agli avversari. I due assist sono cioccolatini serviti su vassoio d’argento, impressionante la facilità con cui il centrocampista si è liberato per poter servire i compagni appostati vicino alla porta. Tecnica e corsa che sono di fatto armi in più a disposizione di un Cagliari che cambia.

Novità, dunque, che si sposano a conferme. Tale è infatti la flemma di Bradaric in mezzo al campo: il croato non è l’uomo da cui aspettarsi l’invenzione a vantaggio diretto delle punte, ma sa recuperare palloni e “pulirli” in fretta per permettere alla manovra di ripartire senza perdere tempi di gioco. Altra certezza è quella data dai guantoni di Cragno, ormai stabile in orbita azzurra pur aspettando ancora l’esordio. Le sue parate anche ieri hanno messo in ghiaccio il risultato in quelle poche occasioni in cui i bolognesi hanno provato a opporsi alla nuova determinazione dei rossoblù di casa.

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