Calciomercato

Gozzi (pres. Entella): «Per Giannetti era fatta ma il Cagliari non è riuscito a chiudere»

Pubblicato

su

Virtus Entella, il presidente Gozzi racconta il mancato arrivo di Giannetti: le parti erano concordi, ma negli ultimi minuti di mercato il Cagliari aveva in ballo Farias e Han

I minuti finali del mercato di gennaio sono stati frenetici per il Cagliari che cercava di risolvere il nodo attaccanti: Farias era in rampa di lancio verso il Sassuolo, Giannetti verso l’Entella e Han invece preparava le valigie per rientrare in Sardegna. Tante, troppe operazioni da chiudere in pochi minuti con l’assillo della sirena finale, il fatto poi che sia saltato in extremis l’affare Politano ha impedito un domino di mercato che avrebbe spianato la strada. A raccontare in particolare lo svolgimento della vicenda Giannetti è ora il presidente della Virtus Entella, che svela tempi e particolari. Queste le parole di Gozzi al sito ufficiale del club ligure: «Il mercato di riparazione è sempre difficile, ma siamo riusciti a fare quasi tutto quello che avevamo programmato. Non ci è riuscito il colpo finale, pazienza. L’operazione Giannetti era difficile in partenza perché parliamo di un giocatore di Serie A che domenica scorsa è stato titolare nel Cagliari. Su di lui sembrava esserci l’interesse di due club della massima serie, il ragazzo ha quindi aspettato fino all’ultimo minuto per vedere se si concretizzava qualcosa».

I tempi: «Alle 20 è iniziata la trattativa per portarlo all’Entella, dopo un’ora e mezza si era conclusa e a quel punto bisognava avere il consenso del Cagliari. Abbiamo ottenuto anche quello, quindi alle 22:52 abbiamo mandato tutti i documenti a Cagliari per le firme definitive e il deposito. Purtroppo in quei minuti il Cagliari stava lavorando su Farias al Sassuolo nell’affare Politano e sul ritorno di Han, dunque la segreteria era per così dire intasata. Purtroppo i meccanismi non consentono ritardi, per cui il Cagliari non è riuscito a chiudere le uscite di Farias e Giannetti. Il club rossoblù si è ritrovato a mal partito così come noi e come il ragazzo, che oggi si ritrova in una situazione dove sarà difficile trovare spazio. Noi non abbiamo nulla da rimproverarci, anzi il ds Superbi aveva lavorato benissimo riuscendo a convincere un ragazzo di 26 anni a lasciare la Serie A per venire da noi: sarebbe stato il colpo del mercato, non ci è riuscito e ora ci tocca rivolgerci al mercato degli svincolati».

Exit mobile version