Giulini: «Ora un nuovo capitolo della storia del Cagliari»

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Arriva un messaggio del patron del Cagliari Tommaso Giulini all’indomani dell’ultimo saluto allo stadio Sant’Elia

Con l’ultima partita al Sant’Elia si è chiuso un capitolo importante della storia del Cagliari. Il club sardo è pronto a voltare pagina. Parola di Tommaso Giulini, che ieri allo stadio ha incontrato Tonino Orrù, patron rossoblù dal 1987 al ’92. «Un grande Presidente dal quale prendere esempio per costruire un nuovo capitolo della storia del Cagliari». Questo il messaggio apparso sul profilo Twitter dell’imprenditore lombardo, che ha poi salutato il vecchio Sant’Elia con una lunga lettera pubblicata sul sito ufficiale del club.

IL MESSAGGIO DI GIULINI – Al Sant’Elia sono cresciute generazioni di tifosi e tifose rossoblù. Il prato verde dell’impianto inaugurato nel lontano 1970 è stato calcato dagli scudettati Riva e Tomasini, passando poi per Gigi Piras, fino ad arrivare ai capitani del passato recente Lopez Conti e a quello di oggi Daniele Dessena. Ora però, dopo 47 anni di onorato servizio, lo stadio chiude i battenti. «Ieri – scrive Tommaso Giulini – abbiamo vissuto una serata storica. Il vecchio Sant’Elia al suo passo d’addio ci ha voluto riservare l’ultima delle innumerevoli emozioni vissute in questi 47 anni: vedere in campo tutti insieme i giocatori che hanno scritto la storia del Cagliari, oltre le barriere del tempo, è stato uno spettacolo indimenticabile. Fieri capitani come Diego Lopez, Daniele Conti, Matteo Villa e Lucio Bernardini; forti difensori come Gianluca Festa, Beppe Tomasini e Francesco Pisano; fior di attaccanti come Lulù Oliveira, Gigi Piras, Roberto Muzzi e David Suazo. Sono solo alcuni tra i tanti giocatori che hanno partecipato all’evento indossando la storica maglia dello scudetto, accomunati dall’affetto verso uno stadio che li ha visti crescere o consacrarsi, e dall’amore profondo per i colori rossoblù».

CAGLIARI, HAI POCHI EGUALI NEL MONDO – «Parlando con loro, e con altri protagonisti come Claudio Ranieri che proprio qui, da giovane tecnico, ha mosso i primi passi di una grande carriera da allenatore – continua il numero uno del sodalizio di via Mameli – ho avvertito ancora più forte l’onore di essere a capo di una Società tanto prestigiosa. I loro aneddoti, i dietro le quinte di vittorie contro ogni pronostico e miracolose salvezze ottenute in rimonta, mi hanno fatto vivere da dentro l’epopea di una squadra con pochi eguali al mondo, per identificazione con il territorio e con la propria gente. Non poteva congedarsi in modo migliore il Sant’Elia, lo stadio che ha visto i gol di potenza di Gigi Riva, i colpi simili ad opere d’arte di Enzo Francescoli, le raffinate invenzioni di Gianfranco Zola; il catino dove si sono festeggiate cinque promozioni in Serie A e nel quale si è sognato il trionfo europeo nella Coppa UEFA 1993-94».

SARDEGNA ARENA – Ora è tempo di guardare avanti, il futuro si chiama Sardegna Arena. «Stiamo lavorando per dare alla squadra e a tutti i nostri sostenitori una nuova casa, uno stadio dove fare esaltare la passione dei nostri tifosi e accogliere le successive generazioni di appassionati. La Sardegna Arena sarà un piccolo teatro dei sogni che raccoglierà la pesante eredità del Sant’Elia e dove vogliamo aggiungere altri memorabili capitoli alla nostra storia. Ci saranno momenti esaltanti e periodi più difficili, ma tutti assieme saremo capaci di andare avanti per il bene del Cagliari, con orgoglio e senza mollare mai, così come accadeva al Sant’Elia e come sarà alla Sardegna Arena».

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