Giulini: «Nainggolan? Permanenza difficile. Il contratto di Nandez a prova di bomba»

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© foto 18-12-2019 Assemini, Calcio Serie A 2019/20, Asseminello, Conferenza stampa Giulini. Foto Gianluca Zuddas per Cagliarinews24.com. Nella foto: Giulini

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha parlato ai microfoni di Rai Radio 1 per la trasmissione Radio Anch’io Sport: tra Gigi Riva, Nainggolan e Nandez

Il Cagliari non ha chiuso l’anno nel migliore dei modi, ma il presidente Giulini può comunque essere soddisfatto per il rendimento della squadra in campionato. Intervenuto nella trasmissione radiofonica di Radio Anch’io Sport di Rai Radio 1, ha dato anche un voto alto ai rossoblù per quanto fatto in queste prime 17 giornate: «Siamo partiti con 2 sconfitte e abbiamo finito l’anno con altre 2 sconfitte. In mezzo ci sono stati però 13 risultati utili consecutivi, è stata una bella striscia per noi. Abbiamo 29 punti prima del girone d’andata. Per il Cagliari è una quantità di punti importante. Penso siano i punti che ci meritiamo, anche se siamo delusi da queste due sconfitte. Il voto alla squadra? Prima delle ultime due sconfitte avrei detto 8 e mezzo. Dopo quella di Udine direi tra il 7 e mezzo e l’8».

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STADIO – In caso di Europa difficilmente il Cagliari potrà giocare nella sua casa, ma il club farà comunque un tentativo: «La Sardegna Arena non è uno stadio omologato per ospitare manifestazioni europee. Ci stiamo attrezzando per avere eventualmente una deroga, ma non è così semplice che possa arrivare. In ogni caso ci mancano ancora 11 punti per arrivare a quota 40. Ora l’importante è raggiungere il prima possibile la salvezza. Pavoletti? Tornerà a marzo».

SARDI – A proposito dei singoli, Giulini elogia anche i sardi in rosa: «I sardi? In questo momento sta facendo bene Ragatzu, ha inciso nelle poche partite che ha giocato. Abbiamo Pinna, che ha iniziato bene la stagione. Poi ci sono Deiola e il nostro terzo portiere Simone Aresti. Abbiamo 4 sardi che rappresentano un po’ i 4 mori. Sono importanti per lo spogliatoio, per gli equilibri e per il senso di appartenenza».

NAINGGOLAN – Non sembra invece ottimista per un’eventuale permanenza di Nainggolan in Sardegna. Per ora Giulini si gode il momento: «Una data per discutere del futuro di Nainggolan? Non c’è. Stiamo vivendo questi mesi insieme con molta soddisfazione. Sta facendo molto bene, è contento di essere tornato a Cagliari. Non avevo dubbi che si sarebbe trovato bene. Siamo contenti delle sue prestazioni: è un leader e lo si vede in campo, è determinante non solo per le sue giocate ma anche per come trascina i compagni. In questo momento non stiamo pensando al futuro. Vedremo dove saremo a marzo e aprile. Quello sarà il momento in cui potremo chiacchierare, anche se in realtà c’è poco da parlare. Nainggolan è un calciatore di grande valore dell’Inter. Purtroppo credo che stiamo facendo soprattutto un favore all’Inter. Difficilmente vedo un’operazione per la prossima stagione, indipendentemente da tutto».

NANDEZ – Ha fatto parlare di sé anche il caso legato alla situazione contrattuale di Nandez: «Il trasferimento di Nandez è stato complicato, è stato inseguito per mesi. Come tutti i trasferimenti complicati può capitare che sia qualche strascico. In campo però dà sempre tutto. La situazione contrattuale è a prova di bomba come per tutti gli altri giocatori perché siamo una società che fa le cose per bene. Siamo tranquilli, finché Nandez continua a dimostrare di essere il giocatore che è e soprattutto arriva al campo di allenamento con il sorriso per noi il caso non esiste».

ASTORI – In apertura di trasmissione, è stato ricordato il campo di Betlemme realizzato da Cagliari e Fiorentina in onore di Davide Astori: «Approfitto per augurare un buon Natale alla famiglia e agli amici di Davide. Il campo a Betlemme è lì grazie a lui perché era un uomo e simbolo anche di pace. Mi fa piacere ricordarlo così».

GIGI RIVA – Non poteva mancare nemmeno una battuta sulla presidenza onoraria di Gigi Riva: «È un suo bellissimo regalo ai tifosi in prossimità dell’anno del centenario e a 50 anni dallo scudetto – dice GiuliniAverlo in questo ruolo è qualcosa che ci riempie di gioia e orgoglio».