Giulini: «L’obiettivo resta la salvezza. Spero di ripartire da questo gruppo»

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Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha esposto gli obiettivi sportivi e societari per la prossima stagione nella conferenza stampa del Forte Village

Sono tanti i temi affrontati dal presidente Tommaso Giulini nella conferenza stampa organizzata al al Forte Village di Santa Margherita di Pula. Il presidente del Cagliari Calcio ha parlato a 360°, tra obiettivi sportivi, societari e la situazione del nuovo stadio: «Siamo qui per presentare il nuovo ds e ufficializzare il rinnovo con il mister. Entrambi sono già al lavoro, si sono visti numerose volte e siamo riusciti a pianificare bene la prossima stagione. Il direttore mi ha proposto di rinnovare con Rastelli e mi ha trovato pienamente d’accordo, ci tenevo che si conoscessero. Ringrazio il Sassuolo per la sua disponibilità, il direttore Rossi sarà ufficializzato il primo di luglio ma ha già potuto iniziare a lavorare con noi».

OBIETTIVI – «A livello societario l’obiettivo minimo è quello dello stadio e dovremmo esserci riusciti. Sportivamente gli obiettivi non cambiano, oggi la dimensione del Cagliari è simile a quella dell’anno scorso: arrivare decimi è come uno scudetto, quest’anno non ci siamo arrivati per un maledetto punto. L’obiettivo resta la salvezza, poi è ovvio che se fossimo capaci di vincere lo scudetto ne saremmo felicissimi».

RINNOVI E CALCIOMERCATO – «C’è grande volontà sia da parte nostra che di Borriello per la prosecuzione, questo ci fa molto piacere. La volontà di Rastelli è stata fondamentale – dice Giulini – non è scontato che un professionista si rimetta in gioco dopo due anni fantastici e con una parte della piazza che spesso ha criticato. E’ segno che l’allenatore vuole migliorarsi. Mi piacerebbe ripartire dalla grandissima parte del gruppo che ha centrato la salvezza ho in mente istantanee con Pisacane, Dessena, Melchiorri, Borriello, Barella e Murru. Ne dimentico tanti, come i brasiliani che ci hanno deliziato con prodezze nei momenti chiave. Spero di confermare quasi tutti, se poi il direttore ci aiuterà a trovare qualche giovane saremo contenti anche se ne abbiamo già alcuni ottimi come Deiola e Han. La nostra strategia è quella di non avere eccessivi prestiti, Cagliari non è una piazza che faccia da chioccia e valorizzi per altri. Se c’è modo di far diventare un ragazzo una nostra proprietà è un altro discorso: mi viene in mente Miangue, andremmo avanti se con l’Inter nascesse la possibilità di farci arrivare al cartellino. Poi certo qualche prestito non è escluso ma non sarà quella la norma».

STADIO – «Oggi abbiamo cominciato a montare la curva sud della Sardegna Arena, procederemo allo smontaggio di distinti e nord nelle prossime settimane. Ai primi di luglio poseremo il campo, mentre in questa settimana inizieremo a montare gli impianti all’interno della Main Stand. Il progetto procede secondo cronoprogramma, ovviamente per la prima di Coppa Italia non avremo lo stadio pronto, chiederemo l’inversione del campo e andremo a giocare in casa di chi ci dovrà affrontare. Puntiamo a essere pronti per il 27 agosto e voglio che anche l’impresa continui a tenere quel termine anche se dalla Lega giungono buone notizie».

ROSSI – «I primi contatti con Rossi sono iniziati quando abbiamo deciso di cambiare profilo di ds – spiega Giulini Dopo due anni molto belli con Capozucca abbiamo ritenuto che il ds per programmare il futuro dovesse avere caratteristiche diverse. Mi ha colpito la calma di Rossi e la sua capacità di lavorare con i giovani, una maggiore managerialità e la possibilità di strutturare meglio il nostro reparto scouting. Collaborerà al meglio con Mario Beretta e sono certo che l’armonia di questi giorni ci aiuterà anche quando arriverà qualche momento difficile».

QUESTIONE FLUORSID – «La questione Fluorsid è difficile da affrontare ora perché c’è un’indagine in corso. Ovviamente la cosa ci ha sconvolti, sono sempre vicino alle famiglie degli arrestati. Abbiamo intenzione in futuro di inserire un amministratore delegato e strutturare di più il Cagliari, io ovviamente ho tante cose a cui pensare. Ci sono figure che in questi anni si sono dimostrate competenti, avranno un ruolo. Così come vorremmo avere un dirigente dedicato agli stadi. Ho letto che qualcuno dice che la Sardegna Arena resterà come definitivo, ma noi abbiamo ben chiaro l’obiettivo dello stadio nuovo e andiamo avanti senza fermarci».

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