Cagliari, la conferenza stampa di Giulini, Rossi e Rastelli

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Conferenza stampa di presentazione per il Cagliari 2017/18 al Forte Village. Parleranno il presidente Tommaso Giulini, il confermato tecnico Massimo Rastelli e il nuovo direttore sportivo

Inizia oggi la stagione 2017/18 per il Cagliari Calcio. La società presenterà gli obiettivi del prossimo anno con una conferenza stampa organizzata al Forte Village di Santa Margherita di Pula. Parleranno il presidente del club Tommaso Giulini, il tecnico confermato e fresco di rinnovo Massimo Rastelli e il nuovo direttore sportivo (che entrerà in carica dal 1 luglio) Giovanni Rossi. Seguite con noi la diretta testuale dell’evento per foto e parole dei protagonisti.

GIULINI – Prende parola il presidente Tommaso Giulini«Siamo qui per presentare il nuovo ds e ufficializzare il rinnovo con il mister. Entrambi sono già al lavoro, si sono visti numerose volte e siamo riusciti a pianificare bene la prossima stagione. Il direttore mi ha proposto di rinnovare con Rastelli e mi ha trovato pienamente d’accordo, ci tenevo che si conoscessero. Ringrazio il Sassuolo per la sua disponibilità, il direttore Rossi sarà ufficializzato il primo di luglio ma ha già potuto iniziare a lavorare con noi».

ROSSI – Il nuovo direttore sportivo Giovanni Rossi si presenta: «Grazie a tutti del benvenuto, prima di venire in Sardegna ci ho pensato perché non era facile lasciare dopo tanti anni. Cagliari ha una storia importante e mi ha colpito la progettualità, c’è voglia di arrivare a traguardi importanti. Mi hanno convinto queste cose e il senso di appartenenza che il club ha verso la sua terra. Nella mia carriera ho avuto la fortuna di ricoprire ruoli diversi in società grandi e piccole: qui voglio lavorare in team con il club e fare il meglio. Dobbiamo costruire delle basi e lavorare sodo. Mi sono confrontato per primo con il presidente che mi ha spiegato il progetto, poi quando sono arrivato ho voluto parlare col mister per capire volontà e problematiche. Da lì siamo partiti per gettare le basi di un Cagliari solido, ora è presto ma vogliamo trovare un senso nella costruzione del gruppo che dovrà interpretare i sistemi dell’allenatore. Credo che dovremo portare il Cagliari a essere una piazza ambita, come la sua storia merita. La retrocessione è stata un peccato, ma si è ripartiti bene e bisogna impostare un lavoro in prospettiva: sia nel vivaio che in altri club ci sono giovani importanti, ma è fondamentale anche avere giocatori di proprietà. La gente vuol vedere attaccamento, venire a Cagliari a giocare non è facile per gli avversari e non dovrà esserlo. La difesa? I numeri dicono che bisogna migliorare, credo che sia un problema di equilibrio. La squadra ha fatto anche tanti gol e ottenuto i risultati, a noi sta individuare i difetti e cercare di migliorare».

RASTELLI – Prende parola anche il tecnico Massimo Rastelli«Nella settimana in cui col direttore ci siamo sentiti assiduamente abbiamo affrontato i temi positivi e negativi, abbiamo le idee chiare su dove operare».

OBIETTIVI – Riprende parola Giulini per parlare degli obiettivi: «A livello societario l’obiettivo minimo è quello dello stadio e dovremmo esserci riusciti. Sportivamente gli obiettivi non cambiano, oggi la dimensione del Cagliari è simile a quella dell’anno scorso: arrivare decimi è come uno scudetto, quest’anno non ci siamo arrivati per un maledetto punto. L’obiettivo resta la salvezza, poi è ovvio che se fossimo capaci di vincere lo scudetto ne saremmo felicissimi».

BORRIELLO – Si passa a parlare del rinnovo di Marco Borriello«Borriello? Ha fatto un grandissimi campionato e per me è un punto fermo – dice Rastelli – mi auguro di allenarlo ancora a Peio. Farias ha pagato gli infortuni, è un giocatore determinante ma deve trovare continuità». Dice la sua anche Giulini«C’è grande volontà sia da parte nostra che di Borriello per la prosecuzione, questo ci fa molto piacere».

RASTELLI SUL RINNOVO – Il tecnico Massimo Rastelli conferma tutta la sua gioia per il rinnovo: «Sapete quanto io sia felice del rinnovo, Cagliari e la Sardegna mi hanno conquistato. In due anni ho potuto conoscere il tifoso sardo, ciò mi dà soddisfazione e responsabilità. Non mi spaventa niente, io so solo lavorare con grande dedizione e sono pronto all’ennesima sfida della mia carriera. Mi piacerebbe riuscire a conquistare tutti, non solo con i risultati ma anche con un gioco che convinca di più i tifosi. Ma anche cercando di farmi conoscere meglio, oggi ad esempio sbarcherò sui social con un profilo Twitter: mi piacerebbe che si conoscesse anche l’uomo Rastelli. Tutti i mezzi di comunicazione sono una risorsa se se ne fa un buon uso».

GIULINI SUL RINNOVO DI RASTELLI E SULLO STADIO – «La volontà di Rastelli è stata fondamentale – dice Giulininon è scontato che un professionista si rimetta in gioco dopo due anni fantastici e con una parte della piazza che spesso ha criticato. E’ segno che l’allenatore vuole migliorarsi». Mentre sulla situazione stadio: «Oggi abbiamo cominciato a montare la curva sud della Sardegna Arena, procederemo allo smontaggio di distinti e nord nelle prossime settimane. Ai primi di luglio poseremo il campo, mentre in questa settimana inizieremo a montare gli impianti all’interno della Main Stand. Il progetto procede secondo cronoprogramma, ovviamente per la prima di Coppa Italia non avremo lo stadio pronto, chiederemo l’inversione del campo e andremo a giocare in casa di chi ci dovrà affrontare. Puntiamo a essere pronti per il 27 agosto e voglio che anche l’impresa continui a tenere quel termine anche se dalla Lega giungono buone notizie».

CAGLIARI SOCIETÀ STORICA – Il ds Rossi confronta la sua vecchia società, il Sassuolo, con la nuova: «Il Cagliari ha già una storia molto più forte del Sassuolo, ci sono le basi per un progetto importante. C’è uno stadio in divenire, un bel centro sportivo e tanto altro: bisogna lavorare con serietà e professionalità, dalle buone basi vengono i buoni risultati. L’attacco del Cagliari ha giocatori importanti, si può fare qualche innesto ma di completamento. Non vedo grosse lacune, credo che sia un reparto già molto forte per la dimensione del Cagliari e i numeri dello scorso anno lo dimostrano. Una cosa che mi ha fatto piacere qui è il senso di appartenenza di una regione intera, il Cagliari è come la nazionale dell’isola. La partenza di Bruno Alves? Dobbiamo trovare un giocatore che abbia la stessa esperienza, un profilo simile a quello del portoghese».

RASTELLI SUL CALCIOMERCATO – Anche il tecnico Rastelli dice la sua sul mercato: «Con direttore e presidente abbiamo già messo sul tavolo alcune idee, parlando soprattutto di ruoli e in base anche alle partenze. Sono abituato a indicare caratteristiche tecniche, poi il direttore saprà trovare gli interpreti giusti».

GIULINI SULL’ARRIVO DI ROSSI – «I primi contatti con Rossi sono iniziati quando abbiamo deciso di cambiare profilo di ds – spiega Giulini Dopo due anni molto belli con Capozucca abbiamo ritenuto che il ds per programmare il futuro dovesse avere caratteristiche diverse. Mi ha colpito la calma di Rossi e la sua capacità di lavorare con i giovani, una maggiore managerialità e la possibilità di strutturare meglio il nostro reparto scouting. Collaborerà al meglio con Mario Beretta e sono certo che l’armonia di questi giorni ci aiuterà anche quando arriverà qualche momento difficile».

ROSSI SULLA ROSA ROSSOBLU’ – «Il Cagliari ha tanti giocatori di valore – afferma Rossida giovani interessanti come Barella a Ionita che ha un gran potenziale. Sono rientrati tanti giovani, ci sono tante cose interessanti. Dovremo rendere sempre più difficile venire ad affrontare il Cagliari, dobbiamo costruirci un fortino. Cragno? La situazione è semplice, è uno dei giovani più promettenti del calcio italiano e ha fatto il suo percorso. Ci sono tutte le condizioni per farlo rientrare al Cagliari e lasciare che sia l’allenatore a decidere chi schierare».

QUESTIONE FLUORSID – «La questione Fluorsid è difficile da affrontare ora perché c’è un’indagine in corso – dice Giulini – Ovviamente la cosa ci ha sconvolti, sono sempre vicino alle famiglie degli arrestati. Abbiamo intenzione in futuro di inserire un amministratore delegato e strutturare di più il Cagliari, io ovviamente ho tante cose a cui pensare. Ci sono figure che in questi anni si sono dimostrate competenti, avranno un ruolo. Così come vorremmo avere un dirigente dedicato agli stadi. Ho letto che qualcuno dice che la Sardegna Arena resterà come definitivo, ma noi abbiamo ben chiaro l’obiettivo dello stadio nuovo e andiamo avanti senza fermarci».

REGISTA – «Il ruolo del regista? Già dalla passata stagione avevo in mente di provare Barella in quella posizione – dice Rastelli  credo che possa essere il ruolo della sua consacrazione nel grande calcio. Ha fatto una stagione fantastica. Poi vedremo come completare quel ruolo con qualche figura che possa esserci utile».

GRUPPO DA CUI RIPARTIRE – «Mi piacerebbe ripartire dalla grandissima parte del gruppo che ha centrato la salvezza – dice Giulini  ho in mente istantanee con Pisacane, Dessena, Melchiorri, Borriello, Barella e Murru. Ne dimentico tanti, come i brasiliani che ci hanno deliziato con prodezze nei momenti chiave. Spero di confermare quasi tutti, se poi il direttore ci aiuterà a trovare qualche giovane saremo contenti anche se ne abbiamo già alcuni ottimi come Deiola e Han».

CHE CAGLIARI SARÀ – Il tecnico Rastelli avverte: «Aspettatevi il Cagliari della seconda parte di stagione, una squadra capace di cambiare da partita a partita e anche all’interno della gara. Dare dei numeri come moduli in questo momento servirebbe a poco, l’importante è che la squadra sappia sempre come muoversi e cosa fare. Nelle discussioni con ds e presidente abbiamo parlato anche di staff, per continuare a migliorare e crescere lo staff sarà ampliato. Vogliamo dare ai nostri calciatori il massimo supporto possibile e curare tutti gli aspetti. Il Verona è tornato subito in A come noi, è nella sua categoria. Spal e Benevento sono novità, anche se i primi mancano da 50 anni. Ci saranno sempre differenze fra le primissime della classe e tutte le altre: si gioca un altro campionato se togliamo le big».

POCHI PRESTITI – Il presidente Giulini detta le linee guida di mercato: «La nostra strategia è quella di non avere eccessivi prestiti, Cagliari non è una piazza che faccia da chioccia e valorizzi per altri. Se c’è modo di far diventare un ragazzo una nostra proprietà è un altro discorso: mi viene in mente Miangue, andremmo avanti se con l’Inter nascesse la possibilità di farci arrivare al cartellino. Poi certo qualche prestito non è escluso ma non sarà quella la norma».

Dichiarazioni raccolte dal nostro direttore Sergio Cadeddu

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