Giulini: «Calciomercato da 6,5, orgoglioso di questa società»

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Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, ospite del programma Videolina Sport, ha parlato a 360° del mercato rossoblù e non solo

A pochi giorni dalla fine del calciomercato e alla vigilia di una gara importante come quella contro l’Atalanta, il presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini è stato ospite del programma televisivo Videolina Sport, parlando a 360° del momento della squadra rossoblù.

IL MERCATO DEL CAGLIARI«Voto al mercato del Cagliari? 6,5. È stato un mercato lungo, sarebbe dovuto durare fino al 18 gennaio invece poi si è deciso in Lega di allungarlo fino al 31. In un mese si ha tempo di fare tante valutazioni. Il nostro capitano ha avuto una proposta dal Brescia e voleva sentirsi più importante nell’undici di partenza, cosa che nell’ultimo periodo raramente accadeva al Cagliari. Ha chiesto di andare a Brescia e noi abbiamo inseguito a lungo Deiola per sostituirlo. Il Parma ci ha dato immediatamente un’apertura, poi in realtà hanno avuto diversi infortuni a centrocampo ed è tornato un po’ più tardi. È successo lo stesso con Sau, quando Giampaolo l’ha chiamato alla Sampdoria ed è stato sostituito con Thereau nell’ultimo giorno di mercato. Su Farias sapevamo già da un pochino che era tempo di cambiare pagina. Dal nostro scouting uno dei giovani più interessanti che ci sono stati segnalati è Despodov, un attaccante bulgaro che ha caratteristiche simili a Diego. Lo stesso è avvenuto con Andreolli, che abbiamo sostituito con Leverbe, un ragazzo che conoscevamo bene e che era a Olbia l’anno scorso. Riteniamo possa essere un ricambio all’altezza per queste ultime partite. Ha un contratto con la Samp solo per un altro anno e se dovesse fare bene ci metteremo d’accordo per farlo restare. Pajac ci è stato richiesto dall’Empoli e l’abbiamo sostituito con Pellegrini dalla Roma. Ci auguriamo che possa fare bene e restare qui un altro anno, perché è un ragazzo molto giovane. Queste sono state 5 operazioni di ingresso al fronte di 5 uscite. Poi c’è stato Birsa che ha sostituito l’infortunato Castro a inizio mercato. Le uniche operazioni che sono andate ad allungare il numero della rosa sono state quelle di Oliva e Cacciatore. Ci siamo resi conto che c’era la necessità di avere due giocatori in più e li abbiamo scelti insieme al nostro allenatore e al nostro scouting».

DESPODOV«Per Despodov mio fratello (Paolo Giulini, ndr), ci ha dato una mano perché conosce bene il presidente del CSKA di Sofia ed è intervenuto direttamente con lui e con il ragazzo, gli ha spiegato cosa significhi giocare per il Cagliari. Aveva fatto una decina di anni fa tante operazioni con il CSKA, in questo caso invece l’ha fatta in direzione Sardegna».

BARELLA«Barella? Non c’è stata nessuna tentazione di cederlo. La speranza era quella di trattenerlo e se ci siamo riusciti è stato grazie a lui. È lui che vuole terminare questo campionato con il Cagliari. Quando si ha la fortuna di lavorare con un ragazzo che ama la maglia  e che vuole restare con noi diventa tutto più semplice».

MIGLIORATI«La speranza è di essersi migliorati. Per esempio, Pajac non l’avremmo fatto uscire se non pensassimo che con Pellegrini la rosa non si migliori. In generale, quando si sostituiscono determinati giocatori è sempre per migliorarsi. Non che abbiano fatto male, visto che abbiamo fatto un girone d’andata importante. Abbiamo sbagliato tre partite, specialmente fuori casa, Udine, Parma ed Empoli, però è stato un girone d’andata all’altezza. Quello di ritorno non è iniziato particolarmente bene. Speriamo che l’arrivo di facce nuove faccia ripartire con grande entusiasmo la squadra».

ESPERTI E GIOVANI«Età media alta? In questo mercato sono entrati 8 giocatori, di cui 5 giovani e 3 di esperienza. Birsa per un paio d’anni può essere un giocatore di altissimo livello che possa giocarsi la maglia con Castro. Thereau speriamo di trovare il nostro Quagliarella, ha sempre segnato in Serie A. Solo in questi sei mesi non ha giocato perché la Fiorentina ha un attacco atomico lì davanti. Cacciatore ha 32 anni ed è un ragazzo che può stare alla grande in questa rosa. Piace molto all’allenatore e può fare più ruoli: ha giocato a destra, a sinistra e qualche partita a centrocampo. È un jolly che ci darà una grossa mano. Abbiamo preso 3 over 30 ma anche 5 giovani che possono portare corsa e salute».

SAU E DESSENA«La partenza di Sau? Per lui vale lo stesso discorso di Dessena. Sono due giocatori che hanno dato tantissimo alla squadra, dentro e fuori dal campo. Hanno spiegato ai compagni nuovi il valore di questa maglia, valori ereditati da Conti, Cossu, Lopez e Agostini. Non sottovalutiamo l’addio di Pattolino e Daniele. Ci auguriamo fin da subito che Ceppitelli e Barella, i nostri nuovi capitano, riescano a far capire cosa significa giocare per il Cagliari. Ci tengo a ringraziare entrambi per ciò che hanno fatto in questi anni. Abbiamo passato momenti difficili e loro sono stati sempre accanto a società e allenatori. Negli ultimi 3 anni ci siamo tolti diverse soddisfazioni anche grazie a loro due. Gli faccio un in bocca al lupo per le loro nuove avventure».

NANDEZ«Nandez? Abbiamo fatto un’offerta importante. Sarebbe stato l’acquisto più importante della storia del Cagliari. Questa offerta è stata poi rifiutata. Ci hanno un po’ palleggiato per un paio di settimane, probabilmente perché non sapevano bene cosa fare. Avevano in ballo un’altra grossa cessione, quella di Barrios. Avevano bisogno di cedere uno straniero e dovevano far cassa o con Barrios o con Nandez. Alla fine sono riusciti a vendere Barrios allo Zenit per 25 milioni di euro. Ci hanno tenuto in ballo ben oltre rispetto alla nostra offerta di tre settimane fa. Ho sentito parlare di termini di pagamento ridicoli. Questa è una cosa che non accetto da parte del presidente del Boca. Abbiamo offerto dei normali termini di pagamento su un biennio, com’è normale che sia per un acquisto di una portata del genere. Aveva una clausola rescissoria e pensava che il pagamento potesse essere cash e immediato. Questo non era né nella nostra volontà né – lo dico francamente – né nelle nostre possibilità finanziare. Mi è dispiaciuto che sia stata definita ridicola un’offerta di una società seria come la nostra».

LA SOCIETÀ«Non sono mai stato così contento di tutti i tasselli all’interno della mia società. Abbiamo un allenatore importante, con uno staff importante. Abbiamo un direttore sportivo che ha lavorato alla grande in questo calciomercato. C’è un team coeso che va dal nostro amministratore delegato Catte al direttore generale Passetti, al nostro segretario Stagno fino al nostro scouting, dove Guffanti e Andrea Cossu stanno girando in continuazione, dando tante buone idee sia per la Primavera sia per la prima squadra. La società è solida e strutturata in ogni singolo elemento a partire da mister Maran e da mister Canzi, che sta facendo un campionato Primavera pazzesco. Conti segue sia i nostri ragazzi sia quelli che sono in prestito a Olbia. Sono orgoglioso di essere a capo di questa società. Come tutti i tifosi però mi aspetto qualche punto in più. Arriviamo da 3 partite brutte, è innegabile. Abbiamo regalato anche tantissime emozioni, come con la Roma e purtroppo con la partita persa col Napoli. Queste sono emozioni che dobbiamo trasmettere sempre ai nostri tifosi, in casa e soprattutto fuori casa, dove spesso abbiamo avuto dei passaggi a vuoto».

INFORTUNATI«I due acquisti più pronti in estate sono stati Castro e Klavan. Purtroppo anche Klavan l’abbiamo avuto pochissimo. Le poche volte che è sceso in campo ha dimostrato grande solidità e la squadra ha giocato meglio a calcio, perché si ripartiva molto meglio da dietro. Sono venuti a mancare due giocatori presi all’inizio dell’anno per l’undici di partenza. Un po’ di difficoltà le abbiamo avute».

MERCATO ESTIVO«Il mercato è fatto di opportunità. La richiesta del Chievo per Andreolli negli ultimi due giorni ha portato a sostituire Andreolli. Se fosse arrivata in estate sarebbe stato sostituito quest’estate. È difficile pianificare tutto. L’unico errore potrebbe essere stato quello di tenere Farias, anche se poi nelle ultime partite i punti ce li ha portati lui. Quest’estate abbiamo puntato su Farias come spalla di Pavoletti e per questo non è stato ceduto. Nonostante nelle ultime partite sia stato determinante, non si è ritenuto di tenerlo a gennaio vista la sua volontà di andare via. In estate può essere stata una scelta sbagliata, ma oggi non c’era la voglia di restare con un calciatore che se ne voleva andare».

CERRI«Cerri lo riscatteremo dalla Juventus a luglio e andrà a gravare sulle casse della società per 9 milioni. La valutazione che si è fatta d’estate è quella che potesse essere nei prossimi anni il sostituto di un giocatore per noi importante come Pavoletti. Ha fatto una grande stagione a Perugia. Quest’anno sta facendo bene Pavoletti e ha avuto poche occasioni per mettersi in luce. In Coppa Italia contro il Chievo ha fatto una grande partite. Si tratta di un attaccante di peso che ha bisogno di continuità, non si può pensare che sia un brevilineo che entra a 20′ dalla fine e di cambia la gara. Siamo tutti convinti che in futuro sia un giocatore che piano piano possa sostituirsi a Pavoletti. I prossimi anni ci diranno se è stata una scelta giusta. La quotazione di questi attaccanti in Italia, che si chiamino Cerri, Favilli o La Gumina, è sempre quella. Nessuno di questi è andato via a meno di 10 milioni. Può sembrare una cifra astronomica. Tra due anni faremo le valutazioni e vedremo chi tra La Gumina, Favilli e Cerri sia più forte. Non è una valutazione da fare oggi».

STADIO – «Ci vuole pazienza, è un percorso lungo ed è stato necessario allungare i tempi di due mesi. Il 7 febbraio c’è la nuova conferenza dei servizi, poi il consiglio comunale. Ci ha fatto allungare i tempi la volontà di aumentare la capienza, ma non c’è nulla di scandaloso nel giocare altri 2-3 anni alla Sardegna Arena, ci fanno tutti i complimenti».

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