Sampdoria, Giampaolo: «Noi bene, Cagliari con troppi giovani»

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Al termine di Sampdoria-Cagliari, gara che ha visto i blucerchiati vincere per tre a zero e passare il turno di Coppa Italia, parla l’allenatore Giampaolo che sottolinea i meriti dei suoi e il pesante turnover dei rossoblù

NOI OK, CAGLIARI NO – Le dichiarazioni della vigilia sono state rispettate, i rossoblù si sono presentati alla sfida di Marassi con una formazione ampiamente rimaneggiata e tanti giovani. Ben sei gli esordi assoluti in casa Cagliari fra fischio d’inizio e svolgimento della gara, con diversi giocatori classe 2000 alla loro prima partita con i grandi. Il tecnico della Sampdoria Marco Giampaolo non ha risparmiato una frecciata in tal senso nel commentare il tre a zero finale: «Sono molto contento, è il giusto premio per chi fino a oggi ha sempre lavorato con grande serietà pur giocando poco in campionato. Hanno dimostrato professionalità, probabilmente eravamo più competitivi del Cagliari che aveva qualche giovane di troppo. Ora pensiamo al Torino, che ha un potenziale offensivo importantissimo: ci sarà molto da lavorare, abiamo quattro giorni per preparare al meglio la gara. Sarà una partita aperta, loro non rinunciano mai a giocare».

I SINGOLI – Nell’analisi post partita di Giampaolo ai microfoni di Rai Sport c’è spazio anche per alcune valutazioni sui singoli, partendo dall’autore della doppietta che ha steso definitivamente il Cagliari: «Schick si farà, ha un gran senso del gol ma deve ancora imparare come smarcarsi. Ha i numeri, noi lo aspettiamo con pazienza e lo facciamo crescere. Palombo? E’ la storia della Samp, devo dire che mi ha sorpreso per applicazione negli allenamenti. Da un paio di mesi si allena con la difesa, sa fare tutto ed è un ragazzo serio. Sono contento di lui come di un altro veterano, Puggioni. Muriel? E’ fortissimo quando punta la porta, per essere completo deve migliorare la sua disponibilità a lavorare con la squadra e in questo senso ha fatto grandissimi passi in avanti. La strada è quella giusta per poter ambire a club di primissima fascia».

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