Faragò: «Il decimo posto lo guardiamo dopo i 40 punti» – VIDEO

Il centrocampista del Cagliari Paolo Faragò, in gol contro la Spal, ha parlato dopo il successo per 2-1 alla Sardegna Arena

Primo gol e prima gioia stagionale per Paolo Faragò. Il centrocampista del Cagliari ha segnato il momentaneo 1-0 sulla Spal (qui il tabellino) alla Sardegna Arena. Al termine della partita, Faragò ha parlato in mixe zone ai nostri microfoni.

LE DICHIARAZIONI – «Il gol? Ci voleva, anche perché ne ho sbagliato più di uno. Loro hanno trovato il rigore la prima volta che hanno messo la testa nella nostra metà campo. Siamo stati ingenui a perdere le distanze, sbagliare qualche appoggio stupido e qualche uscita che non avremmo dovuto sbagliare. Gli abbiamo dato l’occasione di giocare più facilmente. Quando ci abbassiamo siamo più vulnerabili. Nello spogliatoio abbiamo trovato il modo per tornare in campo nel secondo tempo e imporre il nostro gioco e il nostro ritmo. Gli scontri diretti sono fondamentali, c’erano 6 punti in palio. Siamo stati bravi. Giocavamo in casa contro una squadra in salute anche se sulla carta è inferiore rispetto a noi. Era una partita difficile, siamo stati bravi a ribaltare l’inerzia. Finché non arriviamo a 40 punti non siamo salvi. Il decimo posto a 3 punti? Sì, ma lo guardiamo dopo i 40. Il 3-1? L’avevamo trovato con Pavoletti, abbiamo preso un palo con Cacciatore, Viviano ha fatto un paio di parate importanti, siamo stati a volte imprecisi o nell’ultimo passaggio o nella conclusione. L’importante però oggi erano i tre punti. A Torino sarà un’altra battaglia, è una squadra che gioca molto sul fisico. Dovremo farci trovare pronti per vincere. La squalifica Belotti? Il Torino ha tanti giocatori forti e di qualità come Zaza e Iago Falque. Noi dobbiamo pensare a noi stessi e all’approccio, il Torino penserà ai suoi giocatori. La chance per la doppietta? Sì, ho avuto diverse occasioni per segnare il secondo, ma meglio i tre punti della doppietta. Il gol è dedicato a chi mi vuole bene, alla mia ragazza, ai miei genitori, ai miei amici e a tutti quelli che mi stanno vicini».

Video del nostro inviato alla Sardegna Arena Sergio Cadeddu