Francescoli: «Un onore enorme essere accostato alle leggende del Club. L’addio a Gigi Riva....» - Cagliari News 24
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Francescoli: «Un onore enorme essere accostato alle leggende del Club. L’addio a Gigi Riva….»

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Enzo Francescoli, ex giocatore del Cagliari, ha rilasciato una lunga intervista per la rivista ufficiale della società sarda

Quest’oggi ha rilasciato delle dichiarazioni l’ex attaccante uruguiano del rossoblù Enzo Francescoli. Il giocatore con un passato nel Cagliari ha rilasciato una lunga intervista per la rivista ufficiale della società sarda. Le sue parole:

RANIERI – «È sempre meraviglioso ritrovare il mister e poter scambiare qualche parola con lui, come abbiamo fatto al centro sportivo di Assemini. Era passato un mese circa dalla notte di Bari, che tutti abbiamo vissuto con trepidazione e poi gioia sfrenata da ogni angolo del mondo. Come sempre abbiamo scherzato, scambiato qualche chiacchiera sul Cagliari di oggi, i ricordi e i momenti che stiamo attraversando ora, lui di nuovo qui nell’Isola e io al River Plate».

RAPPORTO – «Sempre leale, franco, schietto come deve essere quello tra un allenatore e un calciatore, di qualsiasi livello esso sia. Ranieri mi ha aiutato molto nei primi mesi dal mio arrivo in Italia, perché è vero che avevo una già lunga esperienza ai massimi livelli ma era un contesto del tutto nuovo per me, in una Serie A al top internazionale. Andò bene, fu la prima di tre stagioni memorabili per me e il Cagliari, anche dopo l’addio del mister».

LEGGENDA ROSSOBLU’ – «È un onore enorme essere accostato ad altre leggende del Club, e per questo ringrazio il popolo di Cagliari e della Sardegna. L’addio a Gigi Riva mi ha impressionato per tutto ciò che lui rappresentato e per l’enorme dimostrazione del popolo rossoblù, ci mancherà ma resta il suo enorme esempio. Ho un grande rapporto con i sardi che vivono ovunque e trepidano per la squadra. Mi hanno sempre tributato affetto, ogni volta che torno respiro la passione per il Cagliari e la bontà d’animo nei miei confronti. Li ringrazierò in eterno, è un sentimento reciproco».

SERIE A E CAGLIARI – «Il campionato italiano è sempre il più tosto. Era il palcoscenico di riferimento quando vi arrivai e lo è oggi, anche se altri tornei sono cresciuti molto. Il Cagliari deve salvarsi e può farlo, ha i valori giusti ed è forte di un tecnico come Ranieri che ne ha viste e giocate tante…».

EUROPA – «Sarebbe stata una grande emozione (giocare le coppe europee con il Cagliari n.d.r.), ma non rimpiango nulla perché nel calcio ci sono molte dinamiche e nel 1993 lo scenario mi portò a cambiare professionalmente e recarmi a Torino. Avevamo conquistato la qualificazione alla Coppa UEFA, fu bellissimo e il Cagliari nella stagione successiva onorò alla grande quella partecipazione europea facendo sognare e scrivendo una pagina storica per il Club, pur con l’epilogo amaro».

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