Deiola si presenta a Lecce: «C’è un po’ di rabbia per la poca considerazione»

© foto US Lecce

Il centrocampista Alessandro Deiola si è presentato al Lecce, squadra che l’ha prelevato in prestito dal Cagliari

Nuova avventura per Alessandro Deiola. Il Cagliari l’ha ceduto al Lecce per questa seconda parte di stagione, con la formula del prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto in favore dei rossoblù. Il centrocampista, che ha scelto il numero 14, è stato subito convocato per la trasferta di Parma in programma questa sera. Nella conferenza stampa di presentazione si è descritto così: «Sono un giocatore fisico – le parole riportate da LecceNews24.it – In passato ho fatto il difensore centrale, poi ho avuto esperienze davanti alla difesa. Sono a piena disposizione del mister. Per me questi mesi a Lecce sono una grande chance: voglio mettermi in mostra e contribuire all’obiettivo del Lecce. Ho seguito più di una partita del Lecce e l’ho trovata sempre una squadra organizzata, con una chiara idea di gioco. Il mister mi ha fatto già un’ottima impressione».

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RABBIADeiola non nasconde la rabbia per aver giocato poco e nulla in questi primi mesi a Cagliari: «C’è un po’ di rabbia per non essere stato preso molto in considerazione in questa prima parte di stagione. Ma questa rabbia poi deve diventare uno stimolo. Sono arrivato solo ieri, ma sono pronto ad andare in campo già lunedì, contro una mia ex squadra: se il mister vorrà, io sono pronto. Di fronte avremo una squadra davvero forte, abile nei contropiedi e capace di mettere in difficoltà ogni avversario».

EX – A Lecce ritrova tanti ex rossoblù: «Per noi sardi lasciare la Sardegna è una dura prova, ma chi vuole giocare a calcio deve essere disposto a tutto. Conoscevo sia Mancosu che Vigorito, così come conosco Petriccione, Tabanelli e Rossettini. Alcuni di loro gli ho sentiti prima di firmare».

IONITA – Infine una battuta su Ionita, accostato negli scorsi mesi al Lecce: «Se ora mi chiamerà Ionita? Non lo so, io adesso penso a me. Voglio bene ad Artur ma non voglio parlare di lui».