De Biasi: «Cagliari-Udinese partita decisiva, se i bianconeri mi chiamassero accetterei»

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Alla vigilia di Cagliari-Udinese parla Gianni De Biasi: l’ex ct dell’Albania legge la zona calda della classifica e indica il match di domani come spartiacque

Cagliari e Udinese arrivano alla sfida in programma domani alla Sardegna Arena con un carico di paure e ansie impensabili fino a qualche settimana fa. Il rendimento singhiozzante dei rossoblù e la lunga serie di sconfitte dei friulani portano le due squadre a scontrarsi in una partita che dirà tanto delle future dimensioni di classifica, con la zona rovente che fa sentire la sua presenza sempre più da vicino. A leggere la parte bassa della graduatoria ci pensa Gianni De Biasi ai microfoni del Messaggero Veneto: «Chi sta peggio? Secondo me il Verona. Più difficile trovare la terza squadra. Il Chievo ha molti giocatori di esperienza, il Sassuolo non è più la squadra che allenava Di Francesco. Il Cagliari ha una discreta squadra ma niente di che».

L’ex ct dell’Albania guarda da vicino alle sorti dei friulani, consapevole di essere stato accostato a quella panchina: «Sicuramente perdi le certezze che avevi acquisito quando i risultati arrivavano. Non ho visto tutte le partite perse dall’Udinese, ma in questi casi il pericolo è l’assuefazione alla sconfitta. Se ti abitui a perdere cominci a diventare fatalista. Le partite non vanno subite ma aggredite. Credo che sia decisiva la gara con il Cagliari. Per l’Udinese è vietato perdere, ma non sarà facile, troverà un ambiente particolarmente caldo. Se mi chiamasse Pozzo? Mi sono sempre piaciute le sfide impossibili. Questa non lo è nel vero senso della parola, però credo che si potrebbe accettare».

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