Darijo Srna, capitano tra cross, punizioni e rigori: il profilo del nuovo terzino rossoblù

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Darijo Srna è il primo rinforzo del Cagliari 2018/19 di Rolando Maran: il profilo del nuovo terzino rossoblù

Leader, capitano vero, esperienza internazionale e un piede – il destro – che pochi hanno. Darijo Srna riparte da Cagliari. È lui il primo rinforzo per la squadra di Rolando Maran. A 36 anni, dopo una vita allo Shakhtar Donetsk, il terzino croato è pronto a rimettersi in gioco, in una nuova realtà e in un nuovo campionato. Per il Cagliari di Tommaso Giulini ingaggiare un profilo del genere non è certa una novità: i vari Bruno Alves, Isla, Padoin, Borriello e van der Wiel insegnano.

LA SQUALIFICA – Partiamo dalla fine, ovvero dall’ultima stagione, che ha visto Srna restare fermo da settembre in poi. Inizialmente sembrava essere risultato positivo ad un test antidoping effettuato al termine del match di Champions League vinto dal suo Shakhtar contro il Napoli. La positività risale invece al marzo del 2017, ma la notifica giunse solo a settembre. «Innanzitutto – dichiarò immediatamente il giocatore – vorrei precisare di non aver mai assunto coscientemente sostanze proibite. Per potermi concentrare sulla difesa del mio nome e della mia reputazione ho deciso di non giocare più partite finché il processo legale a mio carico non sarà giunto a conclusione. Tutti i successi della mia vita, sia professionale che privata, li ho raggiunti solo grazie al duro lavoro, all’integrità e all’onestà». Per Srna è stata un’inattività volontaria, prima dell’ufficialità della squalifica: potrà tornare in campo il 23 agosto, saltando dunque solo la prima giornata di Serie A con il Cagliari.

UNA VITA ALLO SHAKHTAR – Quella contro il Napoli è stata a tutti gli effetti l’ultima partita di Darijo Srna con la maglia dello Shakhtar Donetsk. Ha giocato una vita per il club ucraino (ben 15 stagioni), diventandone capitano, bandiera e leggenda. Non a caso ieri è stata anche ritirata la maglia numero 33 in suo onore. Nato il 1° maggio del 1982 a Metkovic, in Croazia, dove il padre Uzir fu costretto a fuggire, Srna ha iniziato a giocare prima nel GOSK Gabela e poi nel Neretva Metkovic. Riconosciuto come uno dei più grandi talenti croati, venne ingaggiato dall’Hajduk Spalato, nonostante alcuni problemi di tesseramento legati alla religione musulmana della sua famiglia. Il campo però gli dà ragione: esordisce a 17 anni in prima squadra, a 18 vince il campionato croato (2000/01), a 19 è titolare inamovibile e nel 2001 fa il suo debutto in Coppa Uefa. Vince anche due coppe di Croazia (1999/2000 e 2002/03). Dopo 4 stagioni, in cui ha realizzato 7 reti in 84 partite, si trasferisce in Ucraina nel 2003, insieme al suo compagno di squadra Pletikosa. Probabilmente mai avrebbe pensato di restare così tanto a lungo allo Shakhtar, con cui ha vinto tutto ciò che era possibile: dieci scudetti, otto coppe e altrettante supercoppe d’Ucraina, oltre alla Coppa Uefa del 2009, alzata dopo il 2-1 in finale contro i tedeschi del Werder Brema. Srna è protagonista indiscusso in Ucraina e in Europa, tant’è che fino a poco tempo fa era considerato uno dei migliori terzini destri in circolazione. Nel 2016 è stato inserito nella Squadra della stagione dell’Europa League. Il suo amore per lo Shakhtar l’ha portato a rifiutare persino il Barcellona un anno e mezzo fa. Al termine della stagione passata lontano dai campi a causa della vicenda doping, ha deciso di salutare Donetsk – dopo oltre 500 partite e 49 gol – per rimettersi in gioco in Sardegna.

NAZIONALE – Darijo Srna è una leggenda dello Shakhtar, ma anche della Croazia. È il giocatore più presente nella storia della sua nazionale con 134 presenze condite da 22 reti. Dal 2009 al 2016 è stato anche il capitano dei Vatreni, con cui ha partecipato a due Mondiali (2006, 2014) e a quattro Europei (2004, 2008, 2012, 2016). Al termine dell’ultimo campionato europeo, giocato in Francia e vinto dal Portogallo, Srna ha deciso di ritirarsi dalla Nazionale croata.

CARATTERISTICHE TECNICHE – Principalmente è un terzino destro, ma in carriera ha giocato anche in posizione più avanzata, come centrocampista o esterno offensivo. È un giocatore di spinta, in grado di sfornare cross precisi grazie ad un piede destro che in pochi possono vantare. Una caratteristica che si sposa alla perfezione con Leonardo Pavoletti, ad oggi il centravanti designato del Cagliari 2018/19 di Maran. Non solo cross, ma anche punizioni e rigori. Srna sarà un’arma importante da sfruttare sui calci piazzati, sia diretti che indiretti. Ha dimostrato di saper segnare spesso e volentieri su punizione, rivelandosi un affidabile rigorista con 16 centri su 21 tentativi. La tecnica non si discute, il curriculum nemmeno. La carta d’identità e la sua forma fisica – dopo una stagione senza giocare – sono i maggiori dubbi legati al suo ingaggio, ma come sempre sarà il campo a rivelare se l’esperienza di Srna potrà essere utile o meno a questo Cagliari.

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