Cragno, la sportività nello scherzo delle Iene

cragno cagliari
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Alessio Cragno è stato vittima di uno scherzo organizzato dalle Iene in cui è emersa la sua enorme sportività e amore per il calcio pulito

Alessio Cragno, portiere rossoblù, è stato vittima di uno scherzo organizzato dalle Iene e andato in onda nella serata di ieri. Complici della vicenda sono stati anche i compagni di squadra Joao PedroPavoletti.

LO SCHERZO FATTO AL PORTIERE – I due calciatori del Cagliari durante una cena organizzata ad hoc con Cragno hanno finto di essere entrati a far parte di un grosso giro di calcioscommesse (ricordiamo i casi italiani degli anni ’80 con totonero e più recentemente nei primi anni 2000 con le accuse a Cristiano Doni) in cui ricevevano grosse cifre di denaro in cambio di azioni premeditate sul campo di gioco come ad esempio una ammonizione ricevuta o un rigore causato. JP e Pavo dopo la cena hanno condotto l’ignaro Cragno verso l’abitazione del “Boss” Vladimir, un russo a capo dell’associazione di calcioscommesse. All’arrivo nella dimora subito il portiere ha manifestato la sua intenzione di andare via avendo capito dove fosse capitato, ma ancora all’oscuro che fosse tutta una messa in scena. I due compagni hanno esortato l’estremo difensore a unirsi al circolo delle truffe ma lui con enorme sportività ha rifiutato fin dal principio. Per provare a strappare un’approvazione di Cragno è stato inscenata una situazione in cui le guardie del corpo di Vladimir torturavano Joao Pedro e Pavoletti accusati di aver fatto perdere dei soldi al boss che solo una organizzata “papera” del portiere avrebbe potuto rimediare. Nonostante queste situazioni Cragno non ha assolutamente accettato l’ingresso nel mondo delle truffe sportive e quindi lo scherzo è terminato, con il ragazzo in preda al panico per la situazione in cui si trovava.

ESEMPIO DI SPORTIVITÀ – Un enorme esempio di sportività e amore per il calcio è stato dimostrato dall’Uomo Cragno che alla fine dello scherzo, insieme ai suoi compagni che si sono smascherati, ha ribadito che il calcio è e debba restare per sempre un sport pulito, lanciando un appello contro ogni forma di manomissione e influenze esterne all’interno delle competizioni sportive.

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