Cragno, parla l’agente: «Ha le parate salva risultato nel DNA»

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Esclusiva CagliariNews24 – Dalle ottime prestazioni di inizio stagione alle parate spettacolari contro Spal e Sassuolo: Battistini, agente di Cragno, parla a 360° del suo assistito

Dalle critiche di tre anni fa, quando appena ventenne ed esordiente difendeva i pali della porta del Cagliari di Zeman, agli elogi dei giorni scorsi. L’avvio di campionato di Alessio Cragno è stato ottimo, il portiere è risultato sempre tra i migliori in campo dei rossoblù. Non solo ordinaria amministrazione e tanta sicurezza: nelle ultime due uscite dei sardi Cragno si è preso la scena prima con una parata spettacolare a Ferrara, poi neutralizzando il rigore di Matri nell’ultima gara contro il Sassuolo. Abbiamo contattato in esclusiva il suo procuratore Graziano Battistini per parlare del momento del portiere rossoblù.

A tre anni di distanza dall’esperienza nel Cagliari di Zeman gran parte dei tifosi rossoblù sta finalmente imparando a conoscere Cragno: lui come sta vivendo il momento?

«Il vero Cragno c’era anche tre anni fa, i tifosi hanno visto quello che certi giornali hanno voluto far credere. Hanno voluto trovare un capro espiatorio del disastro della gestione Zeman e poi alla fine se la sono presa con il ragazzino. Andando a rivedere bene le partite era uno dei pochi che si salvava in quel periodo. E’ pur vero che ha fatto degli errori, ma tutto quello che gli hanno tirato addosso non è giustificabile. Però ha dimostrato di avere carattere e di riuscire a rimanere a galla anche in acque agitate, è servito tutto per crescere. Ora si sta facendo conoscere appieno, ma non è una rivincita. Lui sta facendo il suo percorso e sta crescendo in maniera importante, speriamo che continui su questa strada».

Il ghiaccio in Serie A è definitivamente rotto, il primo step è raggiunto. Ora cosa ci si può aspettare dalla sua carriera?

«L’importante è che adesso continui a dimostrare di valere la maglia importante che sta indossando. Con la giovane età che ha, è ovvio che se continua a dimostrare di essere all’altezza del Cagliari tante cose possono cambiare: il ragazzo ha valori tecnici, atletici e morali importanti. E ha tanta personalità».

Le sue prestazioni riscuotono consensi anche nel resto della penisola. C’è qualche club che si è già mosso dopo le ultime uscite convincenti?

«Adesso tutti i club sono impegnati alle proprie questioni, i campionati sono appena iniziati. Anche prima Alessio era molto stimato e seguito e sicuramente ci sono dei club importanti che lo stanno seguendo, come è giusto che sia. E’ uno dei giovani talenti nel panorama del calcio italiano ed è normale che sia sotto osservazione dei grandi club».

Da ex portiere come giudica la parata sul tiro deviato di Viviani a Ferrara?

«Quelli sono i suoi pezzi forti, lui ha una grande reattività e la capacità di mantenere la coordinazione su delle palle che ti prendono in contro tempo. Ha fatto una grandissima cosa, ma oltre alle parate salva risultato – che sono nel DNA di Alessio – mi piacerebbe che venisse messa in risalto la sua capacità di andare a prendere le palle alte. In questo senso mi piacerebbe che finalmente dimostrasse a coloro che sottolineano i centimetri che la sua altezza basta e avanza per arrivare in alto. Con le capacità che ha, i suoi 185 centimetri sono più che sufficienti».

L’agenzia di cui è direttore cura anche gli interessi di Serra e Montaperto, due giovani rossoblù in prestito al Racing Fondi. Come è stato l’avvio di campionato dei due?

«Gabriel Montaperto ha iniziato un po’ in salita, ha avuto dei problemi iniziali. Alla fine è arrivato un altro portiere ed ora sta lavorando molto bene e sta cercando di ritagliarsi il suo spazio. Io credo che sia un ragazzo che ha delle qualità e che alla fine emergerà. Serra due anni fa in Primavera ha fatto vedere cose importanti: credo che negli ultimi 16 metri sia un giocatore potenzialmente importante. Ha iniziato bene, purtroppo stanno vivendo un periodo delicato a livello di squadra e questo non aiuta i giovani. Però in questo momento sta giocando con continuità ed anche lui ha tutti i numeri per salire di categoria nel futuro prossimo, diamogli il tempo di crescere».

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