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Coronavirus, il calcio si ferma: il punto in Europa ed America

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Coronavirus, il calcio si ferma: le decisioni di istituzioni e federazioni europee ed americane

Il calcio si ferma (o medita di farlo) di fronte al Coronavirus. Apripista in Europa l’Italia, che con decreto presidenziale dello scorso 8 marzo aveva disposto la sospensione di tutte le competizioni sportive. Il diffondersi del virus ha portato anche le altre leghe nazionali a misure restrittive: dalle dispute a porte chiuse ai rinvii, sempre più frequenti, sino alla sospensione momentanea della maggior parte dei campionati. L’Europa – e non solo – si ferma. E quella del calcio non fa eccezione. La situazione, in continua evoluzione, vede gli organi calcistici a stretto contatto con le istituzioni nazionali con diverse misure in atto: la discontinuità nelle applicazioni governative dal punto di vista politico si riflette sul pallone.

UEFA, STOP A CHAMPIONS ED EUROPA LEAGUE

PRINCIPALI CAMPIONATI EUROPEI – In Europa la Germania ha deciso di rinviare il prossimo turno, che era in programma a porte chiuse. Resta in agenda, lunedì, una riunione tra i vertici del calcio tedesco: sullo sfondo la possibilità di fermare il movimento sino al 2 aprile. In Inghilterra la situazione si è evoluta con rapidità nelle ultime ore: la notizia della positività di Arteta ed Hudson-Odoi (rispettivamente tecnico dell’Arsenal e calciatore del Chelsea) ha costretto le squadre alla quarantena e la Premier League allo stop, con ripresa fissata al 4 aprile. Quarantena in Spagna per il Real Madrid, che si allena nello stesso centro sportivo della squadra di basket del club, dove si è registrato un caso di Covid-19. La Liga resterà ferma per le prossime due giornate. Non c’è termine, invece, per i primi due campionati francesi: Ligue 1 e Ligue 2 sono stati sospesi sino a data da destinarsi. Sospesi anche Liga NOS portoghese, che sino a qualche giorno fa sarebbe dovuta andare avanti a porte chiuse, ed Eredivisie olandese, che aveva invece disposto il prosieguo del torneo a porte aperte.

LA SITUAZIONE IN AMERICA – Ma l’emergenza Coronavirus valica i confini europei: in Canada e Stati Uniti è stata sospesa per trenta giorni la MLS ed è stata sospesa la Champions League nordamericana. Nel Sud America invece si registrano decisione nazionali diverse: in Colombia disposto lo stop, in Argentina ed Uruguay si va avanti a porte chiuse ed in Brasile la situazione è in divenire. Sospesa anche la Copa Libertadores.

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