Assemini
Conferenza stampa Pisacane: «Mina sta bene, ma non ci saranno Gaetano e Zé Pedro. Su Albarracin dico che…»

Conferenza stampa Pisacane: l’allenatore del Cagliari interviene in vista della partita contro il Lecce dell’ex Eusebio Di Francesco
Fabio Pisacane oggi dal CRAI Sport Center di Assemini presenta la sfida valida per la 25a giornata del campionato di Serie A 2025.2026. L’allanatore del Cagliari in conferenza stampa ha parlato ad un giorno dalla sfida dell’Unipol Domus contro il Lecce di Eusebio Di Francesco. Le sue parole
LA CONFERENZA STAMPA PISACANE
MINA, INFORTUNATI E GARA D’ANDATA – «Mina si è allenato benissimo e sta bene, veniva da 3 partite da 90 minuti e dovevamo gestirlo. Domani sarà della partita, per noi è importante la sua leadership, lo stiamo supportando per farlo arrivare ai mondiali e per fargli dare il suo contributo per la nostra salvezza. All’andata era una finale, ogni scontro diretto per me lo è: non parlerei di match point. Sono una squadra aggressiva e sarà una gara di dettagli e letture. Abbiamo vari assenti, chi manca è importante ma anche di più chi c’è. Ai vari Borrelli, Felici, Belotti, Deiola e Folorunsho so aggiungono Gaetano e Zé Pedro, quest’ultimo ha avuto dei problemi ad un polpaccio. Nell’ultimo periodo hanno tirato la carretta, avevano qualche spia accesa ma non pensavamo che si sarebbero fermati in questo momento. Gli altri daranno il loro contributo».
LA PARTITA – «Come ho detto dopo la Roma, cambiano diversi giocatori dalla gara dell’andata. La gara di domani sarà diversa come lo saranno le successive, con un mercato così lungo le squadre cambiano pelle. Per questo le partite sono diverse da quelle dell’andata, anche se ci saranno le stesse difficcoltà. Rispettiamo il Lecce come gli altri, ma al netto delle assenze dobbiamo interpretare la partita per quello che la classifica ci permette di fare a livello di ragionamenti. La fame la farà da padrone».
NO GOL NEI PRIMI 15 MINUTI – «Motivo? Come ho sempe detto i numeri sono importanti e non tutti sono buoni. Non faccio riferimento alla sfortuna, però nei primi 15 minuti abbiamo preso 4 gol e non ne abbiamo mai fatto. Domani speriamo di poter smentire questo dato segnando ad inizio partita».
AL POSTO DI GAETANO – «Mazzitelli mi dà diverse soluzioni in mezzo al campo, ma l’infortunio di Gateano potrebbe permettermi di cambiare modulo struttura».
DOPO LA ROMA – «Partita che ci ha dato degli spunti al di là del valore dell’avversario. Abbiamo sbagliato tanto, ma non abbiamo subito l’atmosfera: qualcosa ci è mancato com’è successo in passato. Non siamo stati compatti e abbiamo sbagliato le scelte, una cosa che abbiamo cercato di allenare, come facciamo da luglio a questa parte. La squadra sta andando oltre a quello che ha dentro, non avere 5/6 titolari ti toglie, ma non ci piangiamo addosso».
DOSSENA – «A fine partita gli ho fatto i complimenti, ci siamo portati a casa il fatto che abbia giocato 90 minuti dopo 11 mesi senza partite. E’ cresciuto alla distanza e negli spazi gli hanno creato problemi, ma in uno stadio del genere e contro la Roma è normale sbagliare alcune scelte. Lo conosciamo e sapevamo avesse bisogno di mettere benzina nelle gambe, questo al di là delle scelte sbagliate che può aver fatto».
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SIMULATORI NEL CALCIO ITALIANO/PAROLE DE ROSSI – «Non entro nei giudizi delle persone, non faccio giudizi mediatici, ma il calcio sta perdendo di credibilità. Spero si possano fare meno errori ma dalll’inizio ho scelto di non parlare degli arbitri e delle loro scelte. Come ha detto un tecnico, di cui non faccio il nome, spero che chi guadagna dagli errori dell’arbitro poi lo ammetta in conferenza stampa dopo la partita».
LECCE – «Sono secondi per lanci lunghi, alternano pressing alto e ripartenze, se li metti nelle condizioni giocano; hanno giocatori con personalità. Sappiamo come potrebbero giocare, l’abbiamo preparata. Non voglio dare vantaggi all’avversario, nel calcio filtra tutto e posso dire che cercheramo di togliere la profondità a Cheddira».
DI FRANCESCO – «Mi fa l’effetto di tutti gli altri, è un allenatore esperto e ciò che c’è stato in passato, come ho detto, è acqua passata: abbiamo chiarito. Mi piace affrontarlo dato che allena da diversi anni in Serie A, come allenatore mi ha lasciato qualcosa».
CAMBI TATTICI – «Adopo e Sulemana possono giocare assieme, il secondo è pronto per giocare dal primo minuto. Però ci sono anche altri calciatori, abbiamo giovani interessanti. Al netto delle difficoltà della gara, i giovani che abbiamo domani potrebbero giocare dall’inizio: sono alla ricerca della soluzione. Voglio andare al di là degli infortuni».
FARE I CALCOLI – «Spero di non sentire queste cose dai miei giocatori, ho costruito una carriera su dei principi importanti. Non vogliamo rilassarci, alleno un gruppo che ha già navigato nella tempesta per cui non commetteremo questo errore. Match point? Mancano 13 partite, tutte le gare potrebbero esserlo».
ALBARRACIN – «Giocatore con il calcio dentro, ha tecnica e tiro, vede la porta! Son due/tre settimane che è quì e arrivava da un campionato fermo per cui va centellinato. Spero abbia una crescita come l’hanno avuta Rodriguez e Kilicsoy, il tutto magari con una pressione minore. L’allenatore dev’essere uno scudo per i giovani, siamo noi a dover prendere i fischi perché non li usiamo. Questo per alleggerirli nell’ottica di quando verranno chiamati in causa».