Connettiti con noi

Hanno Detto

Mazzarri: «Ho già in testa come affrontare il Bologna. Cragno è una certezza per noi» – VIDEO

Pubblicato

su

Conferenza stampa Mazzarri: le dichiarazioni alla vigilia del match contro il Bologna valido per l’undicesima di Serie A

Walter Mazzarri parla in conferenza stampa nella domenica di viglia della sfida del Dall’Ara tra Bologna e Cagliari.


PROBLEMA FISICO O PSICOLOGICO? – «È difficile dirlo. Ogni partita ha la sua storia. Tutte le componenti possono aver inciso. Bisogna lavorare e migliorare. Se siamo capaci di andare in vantaggio, ci sono due linee di pensiero. Io sono per chiudere la partita, sfruttando pallone positivo. Questa è una cosa che non accade spesso, a volte abbiamo paura di vincere. C’è da lavorare dal punto di vista psicologico, sui cambi. Nel calcio non c’è mai una causa sola. L’importante è stare attenti a tutto».

KEITA A RIPOSO. CONFERMA PAVOLETTI? – «Pavoletti è un centravanti che giocherà sempre in base alle sue caratteristiche. Domani farò la conta di chi potrà rientrare nella rifinitura. Spero che gli infortunati indisponibili contro la Roma recuperino, io ho già in testa come affrontare il Bologna. Non è facile capire adesso chi sarà a disposizione e chi sarà abile per fare battaglia».

BELLANOVA TITOLARE? – «Sono contento del ragazzo, si è capito che ci si può affidare. Lui può fare più ruoli ma potrebbe partire Nandez dal primo minuto. Quelli più acciaccati è giusto partano dall’inizio, non posso fare un cambio sul cambio».

INFORTUNATI: CHI STA MEGLIO? – «Sono tutti parzialmente rientrati in gruppo, non è facile dare una risposta. Valuteremo la situazione con lo staff medico».

CRAGNO – «Cragno è una delle certezze del Cagliari, non ci sono dubbi. Non mettiamo pressione, non può fare miracoli ogni partita. Non mettiamo carne sul fuoco dove non c’è bisogno».

CALCI DA FERMO: SOLUZIONI? – «Ci sto ragionando. Prima mi sembrava fossimo molto più fragili. Abbiamo fatto qualche errore ma con squadre con la Roma ci sta fare uno o più errori. Abbiamo lavorato anche su questo, su alcuni meccanismi che devono migliorare. La difesa a zona sui piazzati, per come siamo strutturati noi, penso sia la migliore soluzione. Spero di vedere presto risultati».

COSA MANCA? – «Io devo essere bravo a capire quanto possiamo supportare giocatori di qualità e quanto possiamo mantenere le qualità difensive. Ancora non vedo quello che piace a me. La fase attiva la vorrei più brillante con più possesso palla, più verticalizzazione. La fase difensiva sta migliorando, stanno iniziando a capirmi: siamo più solidi, più compatti, più squadra. Bisogna cercare di limitare il più possibile le concessioni che facciamo agli altri».

DECISIONI ARBITRALI – «Spero che non ci sia bisogno di parlare degli arbitri. Loro stanno al di sopra delle parti, devono lavorare al meglio. Per il var ci sono dei casi oggettivi, gli episodi dubbi si vanno a rivedere sia che si parli di noi, sia che si parli delle altre squadre. Non voglio pensare agli arbitri, dobbiamo spendere le nostre energie per migliorarci».

 

Advertisement

Facebook

Advertisement