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Conferenza stampa Mazzarri: «Joao Pedro merita la nazionale. Chi non lotta per la maglia sarà messo fuori rosa»

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Le parole del tecnico del Cagliari Walter Mazzarri in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Sassuolo

Le parole del tecnico del Cagliari Walter Mazzarri in conferenza stampa, seguita e riportata testualmente in tempo reale da CagliariNews24, alla vigilia della gara contro il Sassuolo.


JOAO PEDRO – «Credo che per ogni giocatore, quando è così considerato, lui è italiano ha la cittadinanza, scrive e parla benissimo in italiano, è nel pieno della sua maturità e per noi averlo in nazionale sarebbe una soddisfazione. Joao se lo merita, ha indiscusse doti tecniche e si sacrifica per la causa. Sare contento di vederlo in azzurro, ma quando ci sarà la sosta prenderò vacanze perchè non resta nessuno»

FARIAS E GODIN – «Bella domanda, l’unica cosa che chiedo è quella che nel momento in cui siamo in una società, Cagliari è ome fosse casa mia, noi siamo i primi tifosi. I giocatori devono pensare solo a giocare, i procuratori fanno bello e cattivo tempo. Qui conta solo il Cagliari, abbiamo 7 partite prima del mercato e non devono pensare ad altro se non a dare il massimo per la maglia altrimenti gli metterò fuori rosa»

3 VITTORIE – «Le tabelle non sono mai esistite, domani ce il Sassuolo e sarà come una finale di Champions League. A volte il risultato arriva quando non te lo aspetti, dobbiamo pensare a vincere la prossima. Se guardate le partite con la Roma o la Fiorentina, che sono molto forti, abbiamo fatto due partite opposte. Contro la Lazio grande partita e meritavamo di vicnere, dobbiamo affrontare il Sassuolo in maniera feroce, sviluppare al meglio il gioco e fare gol. In casa il pubblico ci da una spinta in più, ma domani conta solo vincere»

SOSTA – «La sosta senza giocatori le detesto, non vedevo l’ora di riaverli tutti. I 7/8 che sono rimasti qui sono andati a mille, sono sicuro che loro ne hanno beneficiato e se scendono in campo saranno al massimo. Purtroppo c’è questa sosta per nazionali, è difficile fare tattica. Gli uruguaiani si sono allenati ieri scarichi e stanchi dal viaggio e poi stamattina, se devo lavorare sulla tattica devo farlo quando ci sono tutti non con la squadra a metà: non riesco mai a lavorare con il gruppo completo per più di due giorni. I giocatori si sono stancati di non fare punti»

SOLUZIONI OFFENSIVE – «Ho provato e domani vedrete qualcosa di diverso. Guardo lo stato di forma e la squadra avversaria, Keita sta bene ma non ha 90′ a mille però ha lavorato bene, ho margine di scelta ma non dico cosa ho in mente»

SQUADRA – «Quello che succede all’interno sono cose nostre, non dirò nulla di quello che succede con la società e la squadra. Io alleno e faccio le scelte, se un giocatore non sposa la causa con i fatti o non ci mette l’anima lo tolgo lasciandolo in panchina, in tribuna o a casa. Alcuni a volte non hanno dato il meglio ma ho visto buona fede»

DALBERT – «Sono contento di averlo rivisto in campoe calciare la palla, sarà convocato e ci farà comodo. Ho visto qualcosa ma lo voglio con me in panchina, ha bisogno di altri allenamenti per sentirsi sicuro sulla gamba infortunata. Positivo che il gruppo riabbracci giocatori importanti, ma non è in perfette condizioni»

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