Come cambia il Cagliari con Diego Lopez

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Diego Lopez è ufficialmente il nuovo allenatore rossoblù. Ecco come potrebbe cambiare il Cagliari con lui in panchina

Dopo quattro sconfitte consecutive, il Cagliari Calcio ha deciso di esonerare Massimo Rastelli. Il sostituto è stato reso noto e presentato ufficialmente ieri e per l’ambiente si tratta di una vecchia conoscenza. Dodici anni da giocatore e quattro da allenatore (tra giovanili e prima squadra): Diego Luis Lopez è pronto a ritornare a sedersi sulla panchina rossoblù. L’uruguaiano aveva iniziato ad allenare proprio a Cagliari, prima coi Giovanissimi, poi con la Primavera, fino ad arrivare in prima squadra. Nel 2012 subentra a Ficcadenti in coppia con Ivo Pulga e salva la squadra senza particolari problemi con sei giornate d’anticipo. L’anno dopo, a ruoli invertiti, i rossoblù non brillano, anche a causa di motivi extracalcistici, con Cellino concentrato più ad acquistare il Leeds che sulle sorti del Cagliari. L’annata finisce con un esonero, oltre che con la separazione con Ivo Pulga.

ESPERIENZE FUORI SARDEGNA – La stagione seguente è ripartito dalla B, provando a condurre il Bologna alla promozione. Viene però esonerato a maggio e solo con Delio Rossi in panchina la squadra emiliana riuscirà a ritornare nella massima serie, passando per i playoff. Dopo essere rimasto fermo per un’intera stagione, il Palermo lo chiama nel tentativo di risollevarsi da una situazione disperata. Subentra a gennaio, pareggiando 1-1 al San Paolo contro il Napoli. La situazione però è disperata e Zamparini lo esonera ad aprile, per la terza volta nella sua carriera.

MODULO – Il Diego Lopez 2.0 che arriva a Cagliari è tatticamente diverso dal primo. Nel 2012-14, l’uruguaiano prediligeva il 4-3-1-2, un modulo cucito perfettamente per la rosa di quella squadra. Sarebbe anche il modulo adottato principalmente da Rastelli in queste due stagioni e mezzo. Con ogni probabilità, dunque, si ripartirà dal rombo, con qualche possibile aggiustamento. Soprattutto in difesa, potrebbero esserci stravolgimenti. Sulla sinistra, per esempio, Lopez potrebbe dare fiducia a Miangue, dopo che lui stesso (in coppia con Pulga) lanciò un altro giovane come Murru. Da capire la situazione sulla destra, visto che il van der Wiel della gara contro il Genoa non è ancora un giocatore in condizione e in grado di partire titolare. Magari su quella fascia potrebbe essere dirottato Fabio Pisacane, dopo che Rastelli lo aveva riportato al centro senza più cambiare. Faragò e Padoin, invece, potrebbero tornare a centrocampo.
Questo un possibile undici di Lopez schierato con il 4-3-1-2: Cragno; van der Wiel (Pisacane), Romagna, Pisacane (Andreolli), Miangue; Ionita, Cigarini, Barella; Joao Pedro; Sau (Farias), Pavoletti.

VARIANTI – Nelle sue esperienze fuori Sardegna, Lopez ha variato il suo credo tattico. A Bologna, oltre al 4-3-1-2, ha optato per il 4-3-3 e per il 3-5-2, visto anche a Palermo. In Sicilia ha provato in alcune gare anche il 4-2-3-1. Se con la difesa a 4 gli interpreti non cambierebbero rispetto al canonico 4-3-1-2 rastelliano, ma solo la loro disposizione in campo, diverso è il discorso con la difesa a 3. L’allenatore uruguaiano potrebbe cercare di sopperire all’assenza di terzini di ruolo in rosa, giocando con il 3-5-2? Al centro potrebbero giocare Romagna, Andreolli e Pisacane. Sulle fasce di centrocampo, Padoin e Faragò potrebbero trovarsi più a proprio agio rispetto a una linea difensiva a quattro. Lo stesso discorso potrebbe valere per van der Wiel, in attesa che ritorni la condizione, mentre sulla sinistra si potrebbe sfruttare comunque la corsa di Miangue. In questo modulo, però, la squadra dovrebbe fare a meno di uno dei propri uomini principali, ovvero Joao Pedro. Il brasiliano è esploso nel ruolo di trequartista e in un 3-5-2 potrebbe fare o la mezzala offensiva o la mezza punta in appoggio di Pavoletti.
Questo un possibile undici di Lopez schierato con il 3-5-2: Cragno; Romagna, Andreolli, Pisacane; van der Wiel (Padoin), Ionita, Cigarini, Barella, Miangue (Padoin); Sau (Joao Pedro o Farias), Pavoletti.

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