Cerri contro la maledizione del numero 9

© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

Alberto Cerri ha scelto la 9: un numero sfortunato a Cagliari nelle recenti stagioni. L’ultimo che andò in doppia cifra fu Acquafresca nel 2009

Alberto Cerri è il nuovo 9 del Cagliari. Di fatto e ora anche di numero, visto che con la partenza di Giannetti l’ex Perugia ne ha approfittato per prendere la maglia del centravanti per eccellenza. E in effetti Cerri ha le caratteristiche del 9 classico: forte fisicamente, abile di testa e nell’ultima stagione in B ha mostrato anche un discreto feeling con il gol, segnando tra campionato e Coppa Italia 19 volte. Ora lo aspetta la prima vera occasione in Serie A. Il 9 titolare sulla carta però sarà Leonardo Pavoletti, rimasto fedele alla sua 30 con cui ha realizzato 11 gol nello scorso campionato. L’emiliano però si è candidato fin da subito per giocare dal primo minuto, anche come spalla del livornese. Una scelta che spetta a Maran (qui le nostre considerazioni sull’eventuale convivenza dei due), nel frattempo Cerri dovrà provare a sfatare la maledizione del 9.

LA PROVA DEL 9 – È da nove anni che l’attaccante numero 9 del Cagliari non va in doppia cifra in campionato. L’ultimo ad esserci riuscito fu Roberto Acquafresca nel 2009, con ben 14 marcature. Successivamente è iniziato una sorta di declino per quella maglia che fu di David Suazo. A dire la verità Nenê – al suo primo anno in Italia nel 2008/09 – fece la sua miglior stagione rossoblù con 8 centri. L’anno successivo passò al 18, lasciando la 9 nuovamente ad Acquafresca, che nella sua seconda avventura cagliaritana realizzò altri 8 gol. Il 9 portò bene anche a Joaquin Larrivey, che indossò quel numero nel 2011/12, dopo essere tornato dal Colon. L’argentino segnò 7 gol in Serie A e 3 in Coppa Italia, chiudendo di fatto la stagione in doppia cifra. Lasciata la squadra a novembre del campionato successivo, la maglia passò sulle spalle di Sau, reduce dalla sua prima volta in A con 12 gol. Pattolino con la 9 però non esalta e si ferma solamente a 6 reti.

L’ERA GIULINI – Il declino della 9 si accentua sempre di più con l’acquisto del club da parte di Tommaso Giulini. Basti dire che il primo 9 del suo Cagliari è stato Samuele Longo, capace di non segnare nemmeno una volta in Serie A. In B la indossa Federico Melchiorri, forte quanto sfortunato. Prima che il crociato lo costringa a fermarsi, mette dentro 8 gol in 27 presenze, contribuendo al ritorno in A dei sardi. Ritorna a giocare e in appena 8 partite nel massimo campionato mette dentro 3 reti, fermandosi però nuovamente per una ricaduta. Non riuscirà mai veramente a tornare e forse anche per scaramanzia abbandona la 9. Il numero passa così a Niccolò Giannetti, vero desaparecidos del Cagliari della scorsa stagione con appena 8 presenze e ovviamente 0 gol. Ora tocca a Cerri: dovrà provare a far meglio e sfatare la maledizione di chi ha indossato la 9 negli ultimi anni.

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