Cellino: «Cagliari mi manca. Giulini non si è comportato bene»

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Massimo Cellino, oggi alla guida del Brescia, torna sul periodo da presidente del Cagliari: dalla questione Is Arenas al rapporto con Giulini

Dall’idea dl nuovo stadio del Brescia al talentino Tonali: intervistato da La Gazzetta dello Sport, Massimo Cellino è tornato anche sul lungo periodo trascorso alla guida del Cagliari. A proposito di stadio nuovo, il patron delle rondinelle ha parlato della questione Is Arenas: «Mi sono fatto tre mesi per concorso in tentata estorsione, ancora non ho capito cosa volesse dire. E la vicenda non è chiusa, stanno ancora sentendo i testimoni dell’accusa». Il legame con Cagliari e la Sardegna non si è interrotto con la vendita del club rossoblù a Giulini: «Mi manca moltissimo, è la mia terra. A volte quando sono distratto e sento alla radio qualcuno che dice “il presidente del Cagliari” mi giro di scatto, credo che stia parlando di me. Non mi son ancora abituato all’idea. Se sento Giulini? No, non si è comportato bene quando ho venduto la società».

A rappresentare il legame tra passato rossoblù e presente biancazzurro, oltre al dg e ds Marroccu, c’è stato David Suazo. Cellino lo ha ingaggiato ad inizio estate ma l’ha esonerato lo scorso 18 settembre: «Ha qualità e mi conosce, ma ho sbagliato a chiamarlo: non aveva esperienza. Corini è l’uomo giusto al momento giusto»Anche se si parla di Tonali il pensiero va ad un ex rossoblù: «A Pirlo somiglia solo fisicamente, per il resto sono diversi. Credo che Sandro tra qualche anno farà il percorso tattico inverso, passerà dalla regia alla trequarti. Mi ricorda O’Neill, che dal Cagliari è poi passato alla Juventus».

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