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Casini: «A settembre confidiamo in una accelerazione sui nuovi impianti»

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Lorenzo Casini, presidente della Lega di Serie A, ha rilasciato una serie di dichiarazioni sul calcio italiano. Le sue parole

Quest’oggi Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera in cui ha toccato vari argomenti. Il giurista italiano si è espresso sulla questione relativa all’ormai ex CT Mancini, a quella circa la realizzazione di nuovi stadi e non solo. Le sue parole:

DIMISSIONI MANCINI – «Sorpresa, come tutti. Non me le aspettavo. Ma rispetto le ragioni personali. E comunque va ringraziato per il lavoro svolto in questi cinque anni e per l’Europeo vinto»

NUOVI IMPIANTI – «Il calcio è lo specchio del Paese. A parte Juve, Udinese, Atalanta e Sassuolo, gli altri sono di gestione pubblica. Ci siamo attivati e offerti di essere mediatori tra le società e le amministrazioni comunali. Stiamo parlando di una priorità. E i ritardi intollerabili. Abbiamo chiesto aiuto al governo: il ministro Abodi, con cui ho un buonissimo rapporto, sta lavorando per una cabina di regia con tutte le amministrazioni interessate, inclusi i ministeri della cultura e dell’ambiente. I dossier sugli stadi, non sono più di 20, tutti di interesse nazionale. A settembre confidiamo in una accelerazione»

RAZZISMO – «È un tema universale, non solo del calcio, e va combattuto con ogni mezzo. Servono sanzioni e ben venga la proposta degli arbitri di fermare le partite. Ma bisogna partire dalla cultura e dalla scuola, come ha ricordato di recente Thomas Piketty. Per questo abbiamo siglato protocolli con il ministero dell’istruzione e con l’Unar della Presidenza del Consiglio»

TRATTATIVA DIRITTI TV – «Stiamo lavorando nelle difficoltà del contesto post pandemico. Basti pensare che la Premier League ha prolungato per due anni l’attuale contratto. Però ci siamo mossi con anticipo e le società avranno tempo sino alla metà di ottobre per fare tutte le valutazioni»

RIFORME – «Molte cose in questi mesi sono state fatte. Parlamento e governo hanno accolto le nostre richieste di migliorare la legge Melandri e approvato un provvedimento antipirateria. Abbiamo una strategia di sostenibilità, migliorato la programmazione delle partite ed è stato introdotto il fuorigioco semiautomatico. Nelle giovanili giocheranno più italiani e lo abbiamo fatto pensando anche alla Nazionale. Ma non possiamo fare tutto da soli».

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