Connettiti con noi

Hanno Detto

Carmignani: «La salvezza del Parma dipende dai risultati delle altre»

Pubblicato

su

Pietro Carmignani, ex tecnico del Parma, ha fatto il punto della situazione sulla sua ex squadra dopo la sconfitta contro il Milan

Pietro Carmignani, ex tecnico del Parma, ha ormai perso le speranze riguardo la salvezza di quella che un tempo era la sua squadra. I giocatori hanno perso lo sprint che prima li caratterizzava, il contributo dell’allenatore non ha dato gli effetti sperati, insomma, a suo parere non c’è più niente da fare. Ecco le dichiarazioni da lui rilasciate durante “Il Gede risponde”, la sua rubrica settimanale su Sport Parma.

SOGGEZIONE – «Nei primi quindici minuti il Milan è stato super, qualsiasi squadra avrebbe potuto subire un gol. Il Parma si è poi ripreso da quella soggezione psicologica che ha caratterizzato l’inizio della partita ma sono mancate idee e convinzione. Gervinho ha ormai perso lo sprint, la velocità, i centrocampisti lo guardavano senza riuscire a servirlo. È vero, ci sono ancora otto partite ma i punti diminuiscono e le difficoltà aumentano».

PARMA VIVO MA… – «Il Parma è vivo, l’ha dimostrato dopo l’espulsione di Ibra. Ha tentato più volte di trovare il pareggio ma non ci è riuscito, è questo il punto».

D’AVERSA – «Il Parma ha iniziato male questa stagione ma è anche vero che il cambio di allenatore non ha sortito gli effetti desiderati. La media di Liverani è superiore a quella di D’Aversa. È tutto l’insieme che non va bene».

SALVEZZA – «Penso che la salvezza ormai non dipenda più dal Parma, se vinci a Cagliari e a Torino le distanze restano uguali. Non si deve mollare, si deve pensare solo a vincere ma ormai è diventata un’impresa troppo difficile».

TORINO, SPEZIA E CROTONE – «Il Torino crede in quello che fa, ha solidità morale, tutto ciò che manca alle altre squadre. Il Crotone, ancora una volta, è stato vittima dei suoi errori difensivi, ha buttato via tre punti fondamentali e meritava di vincere. Lo Spezia, invece, era annebbiato, ha vinto una partita che poteva perdere».

Advertisement