Carli: «La sconfitta di Empoli brucia tanto. Svincolati? Il nostro mercato è chiuso»

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© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

Il ds del Cagliari Marcello Carli ha fatto il punto sull’inizio di stagione dei rossoblù: «Maran perfetto per noi. Joao Pedro? Mi aspetto tanto da lui»

Per lui che a Empoli è di casa, la sconfitta del Castellani fa ancora più male. Marcello Carli non si nasconde ai microfoni de “Il Cagliari in diretta” su Radiolina: «Il campionato è lungo, ora però dobbiamo ripartire subito. Non dormo da giorni, per me la partita di Empoli è una grande ferita. Vincere contro gli amici è ancora più bello, quando si perde però fa ancora più male». Nessun dubbio su Rolando Maran: «Il mio primo mese e mezzo a Cagliari è stato molto intenso, in quelle settimane ho imparato a conoscere e ad apprezzare i tifosi sardi. Quest’anno è cambiato l’allenatore. Lopez ha fatto un lavoro importante, noi però abbiamo fatto le nostre valutazioni e abbiamo deciso di cambiare. Maran ha il carattere giusto per la nostra piazza. Dal mercato sono arrivati 5-6 giocatori nuovi. Abbiamo bisogno di un po’ di tempo, sono convinto che questa squadra crescerà tanto. De Zerbi? In estate abbiamo parlato anche con lui, in questo momento però l’allenatore perfetto per il Cagliari è Maran».

MERCATO – Poi un commento sui movimenti della sessione di calciomercato appena conclusa: «Svincolati? Il mercato del Cagliari è chiuso. Numericamente siamo a posto. Abbiamo un difensore in più, meglio così visto l’infortunio di Ceppitelli. Quest’estate abbiamo trattenuto i giocatori più importanti. Chi ha dato meno l’anno scorso dovrà fare meglio quest’anno. Mi aspetto tanto da Farias e Sau. Diego nel finale di stagione ci ha dato una mano, è stato determinante anche se a Firenze ha sbagliato tanto sotto porta». Il Cagliari lavora tra presente e futuro: «Cerri è un giovane di prospettiva che gioca nell’Under 21 azzurra. Han è andato a Perugia, non abbiamo voluto rischiare che giocasse poco qui da noi. Per Colombatto vale lo stesso discorso. Abbiamo preso Bradaric dal campionato croato perché Santiago è molto simile a Cigarini. Grosso stravede per lui, a Verona giocherà titolare». I rossoblù hanno salutato Alessandro Deiola. Per il sangavinese – assicura Carli – sarà solo un arrivederci: «Lui voleva giocare con continuità. Mi è dispiaciuto lasciarlo partire. È andato a Parma in prestito secco, a luglio tornerà da noi. In futuro Alessandro diventerà sicuramente una bandiera del Cagliari. I ragazzi sardi sono la grande forza del nostro settore giovanile. I più forti devono passare da noi, per loro il Cagliari sarà sempre la società di riferimento. Ragatzu? Lo seguiamo con attenzione. In passato ha fatto qualche passo falso, ma può ancora dire la sua ad alti livelli».

OBIETTIVI –  Non solo Farias e Sau, Carli si aspetta tanto anche da Joao Pedro: «La squalifica? La sua è stata un’ingenuità, la squalifica però non dev’essere un alibi. Finora non ha ancora messo in mostra tutte le sue potenzialità. Non ho mai pensato di acquistare Saponara, credo tanto in Joao». Inevitabile un commento su BarellaNicolò è un tuttocampista, può giocare in tutti i ruoli a centrocampo. Forse l’unico trequartista puro in rosa è Joao, Nicolò comunque può fare qualsiasi ruolo». Il primo obiettivo del Cagliari è la salvezza, il ds però non pone limiti: «Il nostro riferimento è l’Atalanta. Tra salvarsi e arrivare decimi ci sono appena 5 punti di differenza. Noi dobbiamo in tutti i modi salvaguardare la Serie A, poi se la salvezza arriva presto possiamo divertirci». Fari accesi su Cagliari-Sassuolo. Contro gli emiliani potrebbe dare forfait Fabio Pisacane: «Non si allena da due giorni, speriamo di recuperarlo per domenica». Infine una chiosa sul dualismo tra Srna Faragò: «Con Darijo accanto, Faragò crescerà tanto. Per corsa, fisicità e qualità tecniche può diventare un grande esterno basso».

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