Cagliari, Carli a 360°: «Nandez, Olsen-Cragno, Nainggolan…»

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© foto CagliariNews24.com

Calciomercato Cagliari, nel pomeriggio Marcello Carli ha incontrato i media alla Sardegna Arena: dal caso Nandez al nodo Olsen-Cragno, sino al futuro di Nainggolan. Le strategie dei rossoblu nelle parole del ds

La ripresa del campionato è ormai alle porte: nel week end si riaccenderanno i riflettori degli stadi di Serie A. In casa Cagliari Calcio la testa è ben concentrata sulla sfida in casa della Juventus, in programma lunedì alle 15. Ieri si è anche aperta ufficialmente a sessione invernale del calciomercato e di questo il direttore sportivo rossoblu Marcello Carli ha parlato nel pomeriggio ai media nella sala stampa della Sardegna Arena. Di seguito le parole del ds.

Cagliari, la conferenza stampa di Carli (aggiorna)

La conferenza del ds rossoblu è incentrata sul calciomercato che si è appena aperto: «Sono qui per parlare di mercato, per cercare di fare un po’ di chiarezza anche se poi sappiamo che da qui a fine mese possono succedere tante cose. Caso Nandez? Nahitan sta bene, anche la settimana di sosta gli ha fatto bene. E’ un giocatore del Cagliari, siamo felici di come sta andando la squadra e il Cagliari non vende i suoi titolari. Ovvio che se ti arriva l’offerta da 90 milioni la valuti, ma la linea è quella. L’anno scorso avevamo tanti in scadenza, questo è l’anno della ricostruzione e figuriamoci se vendiamo i migliori. A gennaio non lo facemmo neanche con Barella. Il calo di Nandez? Stanchezza. Ora si è riposato e lo vedo grintoso e carico. Nandez non c’entra niente con l’udienza del 14 gennaio. Lui non ha mai avuto problemi col club, è il procuratore che pensa di dover avere ancora qualcosa per i diritti d’immagine».

NODO OLSEN-CRAGNO – «Portieri? Non ho preoccupazioni. Quando avremo sia Cragno che Olsen che Rafael io sarò tranquillissimo e sarà il mister a decidere chi gioca. Semmai Aresti potrebbe andare a Olbia con l’impegno di tornare in futuro. Olsen ha fatto un girone d’andata stupendo pur con la stupidaggine di Lecce. Innesto straordinario, siamo sereni e credo che sia lui che Cragno saranno qui il 30 gennaio. Sarà una bella lotta per il posto».

CALCIOMERCATO CAGLIARI – «Nuovi arrivi? Nel calcio spesso si sottovaluta la gestione. I risultati li fa la squadra insieme ai tecnici, allo staff e ai dirigenti. Il Cagliari ha tanti punti e se li merita tutti. Abbiamo sempre lottato e questo era quello che volevamo vedere: un aumento della personalità di squadra. Migliorare questa squadra è difficile. Ricordatevi che rientrerà Pavoletti, oltre a Cragno che fra poco torna. Le squadre non si fanno in pochi giorni, il nostro è un percorso che parte dalla vendita di Barella. Poi si sono fatti male il portiere della Nazionale e il nostro bomber. Per sopperire abbiamo scelto elementi che ci facessero crescere, arrivando a 20 giocatori di livello. Quando sono arrivato la rosa era ben più anziana di oggi, è un percorso equilibrato ed è importante proseguire migliorando un po’ ogni anno. In questo momento qualcuno sta giocando meno, il mercato può offrire qualche possibilità che vadano a giocare altrove. Birsa? Situazione incredibile, la sfortuna lo ha perseguitato; ma non voglio fare nomi, al momento non ci sono trattative in uscita. Castro è un altro che ha avuto sfortuna. Le risorse dobbiamo trovarle dentro il nostro gruppo. Lo scorso gennaio il gruppo aveva bisogno di uno scossone, quest’anno no. Pensate allo stesso Klavan che è come se fosse un nuovo acquisto. I 29 punti sono figli anche dei giovani che pur giocando meno sono cresciuti. Ionita? Lo considero un titolare e ribadisco che i titolari non vanno via».

NAINGGOLAN – «Ha una valutazione importante e la sta dimostrando in campo. E’ ovvio che vorrei vederlo qui anche l’anno prossimo, ma dirlo ora sarebbe prendere in giro la gente. Si vedrà a giugno, è un’operazione complicata: sappiamo che è importantissimo e che è in prestito, se ci sarà la minima possibilità di tenerlo ci proveremo».

CACCIA AL CENTRALE DIFENSIVO – «L’unico problema magari è sui difensori centrali, ne abbiamo pochi e la fascite di Ceppitelli si è rivelata più noiosa del previsto. Se il mercato ci offre risorse per migliorarci ben venga, ma non abbiamo pressione. Ho letto diversi nomi sui giornali, da Tonelli a Juan Jesus. Sono giocatori dati in uscita dai rispettivi club, certo che ci interessano ma non dico chi e come. Se penso al mercato, l’andamento della squadra e la presenza di giocatori importanti facilita la volontà di venire al Cagliari».

ESTERNI DI DIFESA – «La fascia sinistra? Lykogiannis e Pellegrini possono dare di più, hanno avuto alti e bassi senza dimenticare che i 29 punti sono anche loro. Li vedo bene alla ripresa degli allenamenti, sono fiducioso. Sugli esterni abbiamo anche altri elementi validi, posso dire che per le fasce non cerchiamo nessun innesto».

TESTA AL FUTURO – «Quest’anno gli investimenti importanti li abbiamo fatti a giugno, non avrebbe senso stravolgere il bilancio ora. Vedremo cosa offre il mercato, ricordando che in giro abbiamo anche ragazzi che stanno crescendo bene come Despodov e Caligara. Rinnovi? Sento dire che il Napoli sta andando peggio per via di rinnovi in discussione. Noi l’anno scorso avevamo sette scadenze ad aprile e tutti si sono comportati in modo esemplare. Oggi ne abbiamo tre, Cacciatore, Cigarini e Rafael: per come si stanno comportando possono stare tranquilli».

MODELLI – «L’Atalanta ha il miglior vivaio d’Italia ma per fare lo step in più ha dovuto innestare giocatori fatti come Ilicic e Zapata, è naturale che sia così. La nostra squadra è più giovane dell’anno scorso, abbiamo fatto determinate scelte anche per ringiovanire la rosa. Abbiamo iniziato un discorso da portare avanti. Qui c’erano tante cose radicate, anche a livello di spogliatoio. Abbiamo cambiato, mi vengono in mente le partenze di Sau e Dessena. Non era facile ma poi abbiamo trovato gerarchie nuove anche nello spogliatoio, guardate la personalità di Nainggolan. Sarebbe bello mantenere un livello alto per diversi anni, consolidarsi».

L’ATTACCO – «Joao Pedro e Simeone stanno facendo talmente bene che non escono mai, ma le alternative le abbiamo. Poi è ovvio che se ci salta all’occhio un’occasione per inserire un altro elemento che entri in competizione con tutti e ci faccia mantenere alto il livello, valutiamo. Il mercato non è mica chiuso».
LA PRIMAVERA – «C’è uno staff che sta facendo benissimo. Voi vedete i 29 punti, ma io la crescita la vedo anche in dirigenti come Agostini, Conti e Cossu. Forse la nostra Primavera non è la più forte d’Italia, ma è fra le migliori per attitudine. Il Cagliari ha un grande futuro perché anche a livello dirigenziale stanno crescendo uomini capaci e attaccati a questi colori».

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato Sergio Cadeddu

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