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Capozucca sul mercato Cagliari: «Vi svelo tutti i retroscena dell’estate»

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Capozucca sul mercato Cagliari: «Vi svelo tutti i retroscena dell’estate». Il direttore rossoblù racconta la sessione appena conclusa

In un’intervista concessa all’Unione Sarda, Stefano Capozucca ha raccontato diversi retroscena relativi all’ultima sessione di calciomercato Cagliari.

BILANCIO MERCATO – «È stata per tutti una sessione caratterizzata dal Covid e dai problemi che si trascina questa pandemia. Molte operazioni si sono chiuse all’ultimo, perché prima di acquistare le società volevano, anzi dovevano vendere. Alla fine, posso dire che il nostro è stato comunque un mercato di tutto rispetto. Un Cagliari che ha lavorato con intelligenza prendendo giocatori importanti. Penso a Strootman, il nostro regista, Dalbert, che ringrazio perché ha rinunciato a dei soldi per venire da noi, e Keita. Giocatori con grande voglia di riscatto».

ULTIMI GIORNI – «Come sono stati gli ultimi giorni di mercato? Abbiamo lavorato gomito a gomito con il presidente Giulini. Per il difensore, era fatto lo scambio Walukiewicz-Izzo, poi Izzo ha fatto una richiesta economica eccessiva e abbiamo deciso di prendere un giocatore esperto come Caceres. Per la punta, c’erano 3-4 situazioni e Keita era una delle prime scelte, con Scamacca. Serviva una punta diversa da Pavoletti e quella di Keita era una pista condivisa, da due settimane, anche col mister Semplici. Sapevamo che era molto vicino alla Samp e qui è stato bravo il presidente a intervenire. Niente stipendio faraonico, Keita ha rinunciato a parecchi soldi e a Cagliari vuole rilanciarsi. Se poi dovesse fare un grande campionato, avrebbe anche un premio importante».

NAINGGOLAN – «Nainggolan dice di essersi sentito tradito anche da me? Non voglio far polemiche. A Radja ho mandato un messaggio per ringraziarlo, perché lo scorso anno ha dato un grande contributo per la salvezza, fuori e dentro il campo. Ma i tradimenti sono altri. Nainggolan non è arrivato perché non c’erano le condizioni economiche per farlo arrivare. Ci sono degli indici di liquidità da rispettare e non saremmo rientrati nei parametri della Lega».