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Capozucca: «Chi critica il mercato del Cagliari sbaglia. Vorrei tanti Joao Pedro»

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Capozucca: «Chi critica il mercato del Cagliari sbaglia. Vorrei tanti Joao Pedro». Parla il direttore sportivo dei rossoblu

Stefano Capozucca, direttore sportivo del Cagliari è stato intervistato da Radio Rai.

CAGLIARI DIVERSO – «Quando ero al Genoa mi ricordo di un Cagliari duro da affrontare: un nome su tutti, quello di Lopez. Mi aspetto un Cagliari più battagliero. Con un temperamento maggiore rispetto a quello delle prime due gare. Col mercato chiuso, non ci sono più alibi. Lo dobbiamo ai tifosi. E lo dobbiamo al presidente che oggi non è una persona soddisfatta del suo Cagliari».

JOAO PEDRO – «Tutti mi dicono che ne parlo perché è mio “figlio” ma Joao Pedro è un campione, non solo come giocatore ma anche come uomo. Il Cagliari dovrebbe avere caratterialmente tanti giocatori come lui».

CALCIOMERCATO – «Nel caso del Cagliari è stato un mercato difficile, come per tutti: abbiamo una proprietà importante che ha investito nel sociale e nelle infrastrutture. Abbiamo il progetto dello stadio nuovo e un centro sportivo che si sta ampliando, abbiamo un presidente giovane e ambizioso sul futuro. Ci siamo attenuti alle regole che ci sono state imposte sull’indice di liquidità: è stato investito molto in passato, come per gli acquisti di Nandez, Rog, Simeone e Marin, per cercare posti più in alto in classifica che non sono arrivati. Il mercato è stato oculato, ma di rispetto: sono arrivati giocatori importanti come Strootman, Dalbert, Grassi che è in via di recupero, e poi Keita che è un giocatore di buon livello, infine Bellanova che ieri ha fatto bene in Under 21. Chi critica il mercato del Cagliari sbaglia».

KEITA – «Con Giulini abbiamo la fortuna di avere un ottimo rapporto anche se a volte ci sono delle discordanze di vedute. Ci parliamo molto, non mettiamo in piazza le cose che vogliamo fare: ci siamo fatti due-tre nomi su cui eravamo interessati, su Keita c’era anche la Sampdoria e abbiamo lavorato in silenzio. Non nego la trattativa per Scamacca che il Sassuolo ha deciso poi di tenere: non volevamo essere impreparati e avevamo questa lista di opzioni».