Calciomercato Cagliari: Mancosu, Cragno e Juan Jesus al crocevia

© foto Milano 08/03/2020 - campionato di calcio serie A / Milan-Genoa / foto Image Sport nella foto: stadio San Siro

Una fine non entusiasmante per i rossoblù del Cagliari, in questo campionato, costringe la società a guardare con occhio ancor più attento al calciomercato estivo.

Fervono le trattative sia in entrata che in uscita e al momento sono tre le piste scottanti: Mancosu, Cragno e Juan Jesus.

Novità da Lecce

La dirigenza del club ha nel mirino da tempo “bomber” Marco Mancosu, classe ’88, che proprio con i colori rossoblù del Cagliari esordì e segnò in Serie A, ormai ben 13 anni fa. Con i suoi 14 gol, uno più bello dell’altro, duttile, propositivo, il giocatore si svaria fra centrocampo e attacco; al termine di questo turbolento e inusuale fine di campionato, si trova a fare i conti con la non pronosticata retrocessione del Lecce, squadra in cui milita, arrivata all’atto finale del campionato.

Il contratto con i salentini ha una scadenza fissata per il 2021 ed è probabile il rinnovo per un ulteriore anno, ma la clausola rescissoria di tre milioni di euro fa ingolosire parecchio il Cagliari che continua a bussare alla porta dei leccesi con insistenza, nonostante la volontà dei giallorossi a trattenere uno dei giocatori simbolo di questa annata, soprattutto per il carattere dimostrato in campo. Tuttavia, su tutti i nuovi siti di scommesse online, fervono i tifosi in attesa delle scelte definitive della propria squadra e dei propri campioni del cuore.

Situazione Juan Jesus

Il nuovo direttore sportivo rossoblù è stato chiaro: Juan Jesus è un calciatore che ci piace. Pensiamo possa fare al caso nostro per maturità e tutta una serie di altri motivi. Sarebbe un grande innesto per valori tecnici e morali”.
Aggiungiamo, inoltre, che Juan Jesus (classe ’91) alla Roma non respirava già da tempo aria di casa: il CT giallorosso Fonseca, infatti, dopo i 34′ contro l’Atalanta del 25 settembre, aveva deciso di non includere più il brasiliano fra i suoi progetti.

Juan Jesus ha potuto rivedere il campo solo nell’ultima giornata, nella mezz’ora finale contro la Juventus. In mezzo tanta panchina, molteplici scontri social con i tifosi e il club, oltre che tanti messaggi scambiati con l’ex compagno e amico Radja Nainggolan. Come quando il brasiliano chiese invano al Ninja di tornare a Roma: “Ti aspettiamo, sei il capobranco”.

Adesso i due potrebbero ricongiungersi proprio a Cagliari, col difensore di Belo Horizonte che arriverebbe in Sardegna per poco più di 3 milioni di euro, firmando un bel triennale col club rossoblù e spalmando l’ultimo anno di contratto con la Roma con l’aggiunta di alcuni premi, compreso quello per una qualificazione europea.

Operazione Cragno

Con la Roma cambiano gli scenari in quella che è a tutti gli effetti un’operazione tra portieri, con Alessio Cragnosempre più nel mirino dei giallorossi, pronti a rimandare in Sardegna, stavolta a titolo definitivo, Robin Olsen.
Decisivo, però, il parere di Di Francesco che mette in risalto le buone abilità con i piedi di Cragno, nel vano tentativo di congelare la questione. Il club, a questo punto, cederebbe il proprio portiere, nuovamente in cerca di un posto in Nazionale, solo per offerte superiori ai 20 milioni.

Proprio il parere del neo allenatore è stato fondamentale perché Cragno, oltre che tra i pali, è estremamente prezioso ed abile con i piedi. Il che è importante per dare il via all’azione rossoblù. Per una squadra che vuole impostare e costruire il gioco già dalle retrovie, avere un portiere abile tecnicamente è fondamentale.

La Roma è pronta a mettere sul piatto, per far fronte alla giustificata richiesta del club isolano, una contropartita tecnica in più, oltre a Robin Olsen e Juan Jesus: il giovane e promettente Alessio Riccardi, centrocampista classe 2001, già ampiamente apprezzato dai tifosi giallorossi che vedono in lui un “predestinato”. Chissà se basterà per convincere i sardi, dato che lo stesso Cragno mostra interesse nel rimanere lì dov’è, pronto per la prossima stagione. Qualora cambiassero gli scenari, come sempre, sarà per volontà di entrambe le parti, oltre che del giocatore.