Cagliari, Zenga traccia il 4-3-3 con Nainggolan falso 9

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Walter Zenga ridisegna il Cagliari: Nainggolan farà il falso 9 al centro del 4-3-3 rossoblù

«Nainggolan può giocare ovunque». È questa la premessa di Walter Zenga, allenatore scelto dal Cagliari per sostituire Maran ormai più di un mese fa. In questo periodo però non ha praticamente mai avuto modo di vedere i suoi nuovi giocatori, a parte un paio di sessioni iniziali prima che scoppiasse definitivamente l’emergenza sanitaria. Il tecnico è chiuso nel centro sportivo di Asseminello a studiare e pensare come ridisegnare la squadra per farla ripartire all’eventuale ripresa del campionato. Nel mirino c’è il solito 7° posto a portata di mano: il Milan ha 4 punti e una gara in più rispetto ai rossoblù.

IL 4-3-3 – Il modulo di Zenga dovrebbe essere il 4-3-3, quello più utilizzato nella sua carriera da allenatore. Il problema è che a Cagliari non può disporre di veri esterni offensivi. L’unico sarebbe Gaston Pereiro, ma l’uruguagio è prevalentemente un trequartista. Parte da destra per accentrarsi con il suo sinistro, è vero, ma non da posizione troppo larga, anche perché non sempre ha il passo per poter giocare sulla fascia.

JP – A sinistra bisognerebbe invece adattare un Joao Pedro, che da quella parte del campo ma più centralmente si è rivelato uno dei migliori goleador del campionato. Cambiargli drasticamente ruolo potrebbe essere deleterio. Insomma, va bene largo a sinistra, ma non con i classici compiti da esterno: dovrà avere più la libertà (se non il dovere) di inserirsi e occupare l’area di rigore. Soprattutto se centralmente non dovesse giocare un vero centravanti.

FALSO NOVE – «Nainggolan può giocare ovunque», ha detto ieri Zenga, svelando anche la posizione che potrebbe ricoprire il belga nel suo 4-3-3. Non mezzala, ma «finto nove come faceva Totti a Roma con Spalletti». Un’invenzione che potrebbe piacere al Ninja. Il belga ha mai disprezzato gli allenatori che l’hanno avvicinato alla porta, come Luciano Spalletti appunto, ripagando poi con tanti gol. Ovviamente gli spetterebbero compiti diversi da quelli del centravanti classico. Abbasserebbe il suo raggio d’azione anche per venire incontro ai centrocampisti e dare una mano in fase di costruzione. Giocherebbe fuori dall’area, sia per scatenare il suo tiro dalla distanza (solo Messi ha fatto meglio di lui in Europa con i gol da fuori), sia per mandare in porta le ali, che a quel punto diventerebbero dei veri attaccanti. Un esempio? Questo gol di Florenzi a San Siro con il Totti (finto centravanti citato da Zenga) che serve proprio il taglio in area di uno dei due esterni offensivi.

CHOLITO – E Simeone? Ci sarebbe spazio per lui in un 4-3-3 senza centravanti? Difficile pensare che Zenga voglia privarsi di un giocatore su cui il Cagliari ha investito tanto. Il Cholito potrebbe così ritagliarsi uno spazio sulla destra. Una posizione da cui lui ama partire per poi tagliare in mezzo, esattamente quello che dovrebbe fare in un tridente con il falso 9. Un esempio è questo gol che ha segnato al Napoli ai tempi della Fiorentina, in cui appunto da destra si inserisce sul lancio di Chiesa, attaccando lo spazio che lascerebbe vuoto il finto centravanti.

Simeone poi potrebbe sempre giocare da vero attaccante al centro del 4-3-3 a seconda delle scelte e dei momenti della partita, magari con un arretramento di Nainggolan da mezzala. Ma con il Ninja falso 9 la disposizione tattica non sarebbe molto diversa da quella di un 4-3-1-2, con appunto il belga che si abbasserebbe per far accentrare le punte. Uno schieramento più comune di quello che si possa pensare e non per forza è necessario essere Leo Messi nel Barcellona di Guardiola. Lo fa per esempio Firmino nel Liverpool di Klopp. E guardando queste immagini si vede come la sua posizione in certi frangenti di gara sia proprio quella di trequartista dietro le punte. Non una novità per il Cagliari, che ha costruito in passato le fortune sul rombo di centrocampo, né per Nainggolan, che negli ultimi anni ha dato il meglio di sé sulla trequarti.