Cagliari, una nuova consapevolezza per ripartire

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In attesa del lunch match di domenica contro il Verona, il Cagliari ritrova il sorriso e una nuova consapevolezza tra sorprese e punti fermi

Il pareggio all’ultimo minuto contro lo Spezia lascia ancora l’amaro in bocca ma è arrivato il momento di guardare avanti, di fare fronte alle prossime partite con una nuova consapevolezza. Il Cagliari di Eusebio Di Francesco non sta affrontando uno dei suoi momenti migliori, non tanto per un rendimento discontinuo, quanto per le assenze importanti che hanno messo in serie difficoltà una squadra ancora in costruzione e alla ricerca della propria identità.

CAGLIARI-SPEZIA – La partita contro i liguri ha illuminato ancor di più il mister abruzzese e i rossoblù che hanno capito da dove e da cosa è necessario ripartire. C’è ancora difficoltà nel giocare con continuità, nell’essere aggressivi e incisivi per l’intera partita. Ancora tanti gli errori dovuti alla disattenzioni, i palloni lasciati perdere e le occasioni sprecate. È stato un match che ha rivisto Pavoletti in gol dopo 533 giorni, dopo un doppio infortunio da dimenticare. Il sorriso e l’emozione di Leonardo ha dato nuovamente carica alla squadra che in questi mesi sembrava aver necessariamente bisogno di Nahitan Nandez per poter festeggiare una vittoria. La mancanza del leone uruguaiano si sente: manca il suo incredibile dinamismo, la sua garra, le sue prodezze ma il Cagliari dimostra comunque di poter andare avanti con gli uomini che ha a disposizione, tutti validi se viene data loro quella fiducia che meritano.

PAVO-JOAO-SOTTIL – Il Cagliari tra infortuni e positivi al Coronavirus si trova a dover fare a meno di alcuni giocatori che si sono rivelati pedine fondamentali per la tattica e la strategia di gioco ideata da Di Francesco. Nel frattempo però ne conquista e ne afferma degli altri: c’è il solito Joao Pedro che continua a sorprendere gli avversari sotto porta; c’è Riccardo Sottil, giovane promessa del calcio italiano che corre e non si ferma mai, tentando sempre la via del gol. E poi c’è lui, Leonardo Pavoletti, la sua magia che fa ritornare indietro nel tempo quando le sue reti erano un dato di fatto e non una sorpresa. Per lui a disposizione da inizio stagione solo gli ultimi minuti al tramonto della partita, quasi un riscaldamento per dimostrare allo stesso mister Eusebio Di Francesco di essere pronto per tornare in campo. In poco tempo, insieme a lui, è subito scesa in campo la sua esperienza e la sua facilità nel mettere in seria difficoltà l’avversario. Domenica, contro lo Spezia, Pavo è tornato con tutta la maestria e sorprende: segna non di testa, come ci ha abituati ma di tacco, come a voler spazzare via la sfortuna che ha caratterizzato questi suoi mesi, come a voler inaugurare un nuovo inizio.

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