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Cagliari-Udinese, l’analisi del gol fatto

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Il Cagliari impatta contro l’Udinese alla Sardegna Arena: per i rossoblù gran gol di Lykogiannis, autore di una punizione magistrale

Il Cagliari pareggia contro l’Udinese e rimanda l’appuntamento con la vittoria. I rossoblù, dopo essere passati in vantaggio grazie a una punizione magistrale di Lykogiannis, sono stati raggiunti dalla firma di Lasagna. Prestazione opaca per gli uomini di Di Francesco: la squadra è più solida rispetto ai primi sprazzi stagionali, ma in avanti fa fatica a imbastire azioni pericolose complici il calo di Joao Pedro e lo stop causa Covid di Nandez, tornato – comprensibilmente – in condizioni non ottimali. La diretta conseguenza è una mole di occasioni insoddisfacente, già ravvisata nella gara contro il Parma. Non è un caso, infatti, che la rete rossoblù sia arrivata solo grazie a una giocata estemporanea dell’esterno greco.

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LA PERLA DI LYKO – Il calcio piazzato arriva dopo una grande percussione di Rog, unico vero lampo nella gara del croato. I rossoblù, da qualche minuto, sono in totale gestione della gara: occupano con costanza la metà campo avversaria ma non trovano mai lo spunto per far male. L’Udinese è solido ma non riesce a ripartire, anche grazie a un grande lavoro di marcatura effettuato da Godin sui rilanci lunghi. I bianconeri riconquistano con Zeegelaar su un cambio gioco timido di Rog a metà strada tra Zappa e Nandez. L’esterno olandese viene in mezzo al campo con lo stop e appoggia per Pereyra, che si allarga sulla sinistra e cerca la verticalità per Deulofeu. La giocata risulta corta e Rog, bravo a recuperare il centro dopo l’apertura sbagliata e a coprire l’uscita del compagno di reparto Marin, recupera e si lancia palla al piede. Dopo un uno-due con Joao Pedro per eludere la pressione di Pussetto, il croato si incunea tra le maglie avversarie e, dopo essersi infilato tra De Paul e Walace, guadagna la punizione con esperienza schiantandosi su Becao. Il Cagliari si ritrova con una punizione dai 25 metri in posizione centrale – leggermente scostata verso sinistra. La zona di battuta suggerisce un tiro a oltrepassare gli avversari da parte di un destro: Musso, di conseguenza, lascia un po’ troppa luce alla destra della barriera. Lykogiannis si incarica della punizione, col sinistro dà uno “schiaffo” secco al pallone e, con una traiettoria perfetta, scavalca il muro friulano e insacca in rete.