Cagliari, tre punti e qualche tensione di troppo

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Con la rocambolesca vittoria di ieri i rossoblù vanno alla sosta forti di una classifica rassicurante, ma la partita contro il Sassuolo ha evidenziato qualche tensione su cui riflettere

CLASSIFICA – Sotto di due reti a meno di mezz’ora dal termine, con il Sassuolo che in quel momento effettuava l’aggancio in graduatoria, il Cagliari ieri sera ha ribaltato la partita e sistemato a dovere la pratica in vista della sosta natalizia. I neroverdi sono stati ricacciati a distanza di sei punti, addirittura tredici quelli che separano ora i rossoblù dalla zona che scotta. Una posizione perfino superiore alle aspettative di inizio campionato, di certo rassicurante in termini di media punti anche se permangono criticità come la troppa facilità con cui la formazione sarda subisce reti e una certa difficoltà a tenere in pugno una partita dall’inizio alla fine.

TENSIONE – La serata di ieri ha però evidenziato qualche segnale di tensione, impossibile non notare i campanelli suonati al Sant’Elia. A partire dal monito della parte più calda della tifoseria, che prima della gara ha esposto uno striscione in cui invitava tutti a vergognarsi, salvo poi incitare la squadra alla rimonta durante la gara. C’è poi il presunto caso Storari, ieri fermato da un attacco influenzale ma secondo le indiscrezioni circolate a livello giornalistico dietro ci sarebbe una rottura con la società e una possibile cessione nelle prossime settimane.

REAZIONI – I casi più eclatanti di ieri, anche perché avvenuti davanti agli occhi di tutti e alle telecamere della tv, sono quelli di Dessena e Sau, che hanno reagito scompostamente alle rispettive sostituzioni. Il capitano, rimpiazzato prima della fine del primo tempo, ha gettato via la fascia e calciato un tabellone mentre usciva senza nemmeno passare per la panchina. Pattolino ha invece negato la stretta di mano al tecnico Rastelli al momento di abbandonare il campo. Due segnali di tensione che sarebbe riduttivo limitare alla stizza per una sostituzione, comportamenti che faranno scattare una multa da parte del club ma che soprattutto andranno messi sul tavolo e analizzati alla radice. La pausa di campionato darà modo ai protagonisti di parlare e mettere in chiaro le rispettive posizioni, trascinarsi dietro incomprensioni o rancori sarebbe deleterio.

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