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Cagliari, giù la maschera: è il momento della verità

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A metà tra zona europea e retrocessione, per il Cagliari è arrivato il momento della verità: le prossime gare contro Torino e Frosinone diranno molto sul futuro dei rossoblù

A metà. Il Cagliari staziona tra la zona europea e quella retrocessione: appena cinque i punti di distanza dalla Roma sesta in classifica, gli stessi che garantiscono un (comodo, ma non troppo…) cuscinetto sull’Udinese terzultima. Il pareggio contro la SPAL ha fatto registrare un passo indietro rispetto a quanto visto all’Allianz Stadium contro la Juventus, ma ha permesso un piccolo passo in classifica. Questione di equilibri e compromessi: perchè dopo la rimonta, al di là delle parole di facciata, il pareggio era un risultato accettabile. Per uscire dalla sua comfort zone il Cagliari deve avere il coraggio di osare di più, cercare di scalare la classifica. In questo senso, una ulteriore spinta potrebbe arrivare dal calendario che attende i rossoblù a dicembre.

Sin dal suo insediamento in panchina, Maran ha battuto sulla mentalità che la sua squadra deve avere: i rossoblù devono concentrarsi soltanto su loro stessi e tentare di portar via il massimo prescindendo da avversario e campo. Una mentalità che a volte si è vista, altre è rimasta nascosta. Ma la strada sembra essere quella giusta, seppur ancora lunga. In questo contesto le sfide contro Torino in casa e Frosinone in trasferta sono gare importanti per capire cosa realmente il Cagliari può fare del suo campionato.

Due match non certo impossibili, per motivi diversi. La squadra di Mazzarri, di scena alla Sardegna Arena nel monday night, è qualitativamente superiore ai rossoblù e teoricamente attrezzata per lottare sino alla fine per un posto in Europa. Ma la formazione di Maran alla Sardegna Arena non ha mai perso, facendo punti contro chiunque. La settimana dopo sarà il momento di volare in Ciociaria, dove ad attendere i rossoblù allo Stirpe ci sarà un Frosinone che nelle ultime quattro partite ha accennato un cambio di rotta (tre pareggi ed una vittoria) che però non basta per uscire dalle sabbie mobili. Gara molto diversa da quella contro il Toro, in cui il Cagliari dovrà lasciare a bordo campo il fioretto.

Due partite diverse tra loro, che metteranno alla prova il Cagliari dal punto di vista fisico e mentale.  Due gare che precederanno un trittico temibile: a dicembre il calendario metterà i rossoblù contro Roma Napoli in casa e Lazio all’Olimpico. Tre partite alle quali il Cagliari dovrà arrivare con qualche punto in più in classifica e l’autostima alta. Altro motivo per cui le prossime uscite hanno un peso specifico più alto del solito. E dopo dodici giornate, se quel tanto discusso salto di qualità dovrà davvero esserci, è lecito aspettarsi che i rossoblù battano un colpo.

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