Il Cagliari fa quadrato

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Nel corso della conferenza stampa odierna il ds Carli ha messo tutti di fronte allo specchio. Nessun alibi, nessuna fuga: ci sono tre partite per conquistare la salvezza e dimostrare l’attaccamento al club

«I giocatori vanno messi davanti alla realtà. Se loro vogliono salvare il Cagliari e dimostrare che tengono alla maglia hanno tre partite per farlo, senza scappare». Parole del ds Marcello Carli, arrivato venti giorni fa al Cagliari ma già figura importante del club. Perchè a tre giornate dal termine, con una situazione di classifica ed un calendario che non fanno dormire sonni tranquilli – letteralmente («Sono tre giorni che non dormo») – c’era bisogno di una presa di posizione. A far chiarezza e compattare pubblicamente la squadra ci ha pensato il neo ds, a nome della società, in conferenza stampa. Tutti di fronte allo specchio, dai giocatori al tecnico: ognuno deve prendersi le proprie responsabilità per portare la nave in porto. Senza alibi. Il ds isolano si è eretto a faro del club: la salvezza è da conquistare ad ogni costo. C’è da riparare il rapporto con i tifosi e ritrovare entusiasmo: già dal match contro la Roma vuole vedere una squadra pazza, che ha voglia di fare e di «rompere le scatole».

Il ds non ha dubbi sul raggiungimento dell’obiettivo. Ma la conferenza stampa odierna non è stata una gogna: ha ribadito che difenderà sempre i «suoi ragazzi». Una figura presente nello spogliatoio, che striglia ma fa da scudo alla squadra. Ogni parola, ogni frase, pesa: Carli dà la sensazione di essersi ambientato parecchio in fretta, parla da veterano del club. Con quel modo di fare e quel pizzico di sana presunzione che fa capire quanto creda nella salvezza e che infonde fiducia: «Sarà motivo di soddisfazione vedervi festeggiare alla terza partita. Se invece sarete ancora incavolati ci prenderemo le nostre responsabilità». Insomma, nessun alibi e nessuna fuga: tutti di fronte alla realtà per conquistare un obiettivo che si sta rivelando più difficile del previsto.

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