Cagliari-Parma 2-1, l’analisi tattica – FOTO

© foto Cigarini con tanti metri di spazio per impostare

Il Cagliari ha battuto il Parma in rimonta per 2-1, mettendo in campo grinta e voglia nonostante la rete subita nel primo tempo

Alla Sardegna Arena sabato è finita 2-1 (qui gli highlights). Soliti problemi difensivi per il Cagliari, che contro il Parma torna al 4-3-1-2, ma va sotto per aver concesso la solita superiorità numerica in area agli avversari su un cross esterno. A ribaltarla ci pensa la voglia matta di Leonardo Pavoletti di arrivare per primo sui palloni decisivi.

Si torna al rombo

Il 4-4-2 a San Siro non è andato bene. Maran decide così di tornare al rombo, al 4-3-1-2, proponendo però Barella trequartista con Deiola e Ionita mezzali.

Il 4-3-1-2 iniziale del Cagliari contro il Parma

Tanta libertà per Cigarini

In cabina di regia torna invece Luca Cigarini, che gode di un’inusuale libertà a centrocampo. Il Parma non manda nessuno a disturbarlo e in queste situazioni il numero 8 rossoblù si esalta. Ha il tempo di pensare, impostare e dettare i ritmi: la buona prestazione del Ciga si spiega anche così.

Cigarini con tanti metri di spazio per impostare

Pellegrini isolato

La grande libertà concessa al regista rossoblù, permette a Luca Pellegrini di ritrovarsi spesso ad essere innescato dai lanci del professore rossoblù. Il problema è che – come a Milano – il terzino scuola Roma si ritrova altrettanto spesso costretto ad ingaggiare dei complicati 1 contro 2. Qui riesce ad uscirne solo con grinta e caparbietà, recuperando il pallone sulla bandierina una volta perso. La mezzala o il trequartista dovrebbe allargarsi per garantirgli l’appoggio o portargli via un uomo.

Pellegrini innescato sulla sinistra è costretto ad affrontare un uno contro due

Il gol del Parma

Il gol dell’1-0 del Parma nasce da una difesa troppo statica quando il pallone passa sulla corsia esterna. Padoin lascia troppi metri di spazio a Inglese, che poi scaricherà su Gobbi.

Troppo spazio tra Padoin e il portatore di palla

Dalle retrovie arriva appunto Gobbi a dar man forte, con Pavoletti (ma dovrebbe davvero ripiegare il centravanti in quella situazione?) che non lo chiude con tanta convinzione. Nel frattempo Kucka si inserisce in area per saltare, con Deiola che segnala chiaramente alla difesa il taglio. In area però c’è già un 3 contro 3, dovrebbe essere la mezzala a seguire lo slovacco.

Gobbi riceve palla per crossare, mentre Deiola segnala alla difesa il taglio di Kucka

Invece alla fine il Cagliari si ritrova, come già in altre partite, a dover fronteggiare un’inferiorità numerica in area sui cross esterni, con Ceppitelli che si fa prendere alle spalle da Kucka che di testa beffa Cragno.

4 saltatori emiliani contro 3 rossoblù: Kucka di testa segna l’1-0 per il Parma.

Schema su punizione: 1-1

Punizione centrale sulla trequarti: il Cagliari si dispone bene, come da manuale, portando saltatori sia a destra che a sinistra. Cigarini crossa la palla sulla sinistra, con Ceppitelli che prende alle spalle i difensori del Parma.

La punizione di Cigarini

Ceppitelli di testa fa la sponda perfetta, anticipando Bastoni.

Ceppitelli di testa anticipa Bastoni

Pavoletti, invece, è il più veloce ad arrivare sulla palla in area piccola, sfuggendo alla difesa emiliana e battendo Sepe in scivolata.

Pavoletti è il più veloce di tutti ad arrivare sul pallone

Pavoletti più in alto di tutti

Il Cagliari tenta più volte a sfondare a sinistra, ma Lykogiannis finisce per sbattere puntualmente sul difensore avversario. Ogni cross del greco infatti colpisce Iacoponi. Deve salire in cattedra Barella, che con un bel movimento a rientrare si libera per mettere una palla perfetta in mezzo, con ben 4 saltatori del Cagliari in area: Despodov, Joao Pedro, Ionita e Pavoletti.

Barella si libera per il cross sulla sinistra

Il resto lo fa poi Leonardo Pavoletti, che salta più in alto di tutti. Impossibile per gli altri fare qualcosa: 2-1. È il gol che decide la partita e che regala i 3 punti al Cagliari. Il 30 anticipa non solo i difensori emiliani, ma anche il compagno Artur Ionita.

Leonardo Pavoletti vola in cielo per segnare il 2-1