Cagliari, i pagelloni dei difensori: reparto bocciato

cagliari ceppitelli
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I pagelloni del Cagliari 2019/20: i difensori. Reparto bocciato, male sia i quattro centrali che i terzini impiegati da Maran e Zenga

KLAVAN 4: Come per tutto il Cagliari, l’andamento della difesa va analizzato in due parti di stagione. Finché ha retto, per merito soprattutto del portiere, la squadra ha girato, mentre nella seconda parte di stagione è considerevolmente calata. L’estone è tra tutti i difensori quello che ha maturato più presenze, 31, con meno problemi fisici rispetto alla stagione precedente. Poche le prestazioni buone, come quella a Napoli. Molte di più le apparizioni negative, che hanno inevitabilmente condizionato il rendimento di tutto la squadra.

PISACANE 4.5: Dietro a Klavan, per numero di presenze, c’è il difensore campano. A causa dei problemi di Ceppitelli, ha dovuto comporre una coppia obbligata con l’estone per gran parte della stagione. Alla lunga, l’età si è fatta sentire così come il rendimento difensivo della squadra. Si è tolto giusto la soddisfazione di segnare un gol nel 5-2 alla Fiorentina, ma sono ben più le prestazioni negative rispetto a quelle positive.

PELLEGRINI 5.5: Se si analizzassero solo i numeri, la stagione del terzino sinistro di proprietà della Juventus sarebbe più che positiva. In 24 presenze ha collezionato 6 assist, rendendosi spesso protagonista in fase offensiva come nel 4-3 contro la Sampdoria. Il suo tallone d’Achille però è stata la fase difensiva, in cui spesso è andato sotto la sufficienza, concedendo troppo agli avversari.

FARAGÒ 5: L’inizio e il finale di stagione sono stati condizionati da due operazioni chirurgiche. Alla prima da titolare contro la Spal ha trovato addirittura il gol, faticando però alla lunga in un ruolo non suo, quello del terzino destro. Maran gli ha fatto fare addirittura il centrale (con buoni risultati) nell’1-1 di San Siro contro l’Inter, mentre Zenga l’ha riportato a tutta fascia nel suo 3-5-2. Le prestazioni però sono state tutt’altro che entusiasmanti.

LYKOGIANNIS 4.5: Maran l’ha utilizzato poco e niente. Zenga, a causa del tour de force e dell’infortunio di Pellegrini, praticamente sempre. Della sua stagioni sono unicamente due le gare positive: contro l’Atalanta – con la punizione deviata andata in rete nel 2-0 di Bergamo – e contro il Bologna, quando è stato schierato da centrale nella difesa a 3. Nelle altre 18 apparizioni ha invece confermato di non essere probabilmente adatto alla Serie A.

MATTIELLO 6: Vero oggetto misterioso fino all’arrivo di Walter Zenga, il terzino di proprietà dell’Atalanta ha trovato spazio nel finale di stagione, convincendo forse la società al suo possibile riscatto. Niente di trascendentale, ma per il poco che si è visto (18 presenze e appena 925′ giocati) ha fatto il suo.

CEPPITELLI 5: Una doppietta a Parma, prestazioni solide in difesa e poi il buio. Una fascite plantare che ha cambiato la stagione del Cagliari e del suo capitano. Maran è stato così costretto a puntare solo sulla coppia Klavan-Pisacane. Dell’infortunio non gliene si può fare una colpa, ma al ritorno in campo con Zenga non ha offerto grosse garanzie neanche in campo.

CACCIATORE 4: Come Ceppitelli, la sua stagione è stata condizionata da diversi acciacchi fisici. Nessuna grande prestazione, nessun assist e un cartellino rosso preso a Lecce con una vera e propria parata sulla linea. Un’ingenuità che ha cambiato la stagione del Cagliari in negativo. Ha salutato (senza venire ricambiato dalla società) il 30 giugno, dopo aver scelto di non rinnovare il contratto per altri due mesi con il Cagliari.

WALUKIEWICZ 5.5: Il ragazzo si farà, ma l’impatto con il calcio italiano non è stato dei migliori. Il polacco classe 2000 ha faticato tantissimo a trovare spazio con Maran, che l’ha schierato solamente quando ha dovuto sostituire uno dei centrali squalificati. 10 delle 14 partite totali le ha giocate con Zenga, mostrando pregi e difetti di un giocatore che si deve ancora fare. Da migliorare decisamente l’attenzione difensiva e la marcatura sugli attaccanti avversari, che troppo spesso gli hanno preso il tempo in area.

PINNA S.V.: Ha giocato appena due partite, illudendo tutti. Maran l’ha lanciato in Coppa Italia contro il Chievo e alla prima contro il Brescia. Poi il terzino di Zeddiani è sparito dai radar. A gennaio si è trasferito in prestito all’Empoli, anche lì però senza trovare spazio e giocando appena 4 partite.

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