Perché Nainggolan sarebbe il regalo più bello per il Centenario

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Radja Nainggolan e quella voglia di tornare a Cagliari: perché il suo ritorno sarebbe il regalo più bello per festeggiare i 100 anni del club

Rog, Nandez e… Nainggolan. Partito Barella, il centrocampo del Cagliari potrebbe avere un notevole upgrade da far lecitamente sognare i tifosi. Perché l’estate e il calciomercato è soprattutto questo: sognare. Poi il campo spesso riporta tutti con i piedi per terra, dà le sue valutazioni, ristabilisce le gerarchie e consegna i suoi verdetti, che la maggior parte delle volte sono lontani dalle aspettative iniziali. Il calcio però è fatto anche di favole e andare oltre i propri limiti. Il Cagliari quei limiti vuole superarli in una stagione che – inevitabilmente – non è come tante altre.

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CENTENARIO19/20: sarà la prossima stagione ma anche (togliendo lo slash) l’anno di fondazione del Cagliari Calcio. Quella che inizierà ad agosto sarà infatti la stagione che porterà al Centenario del club, fondato il 30 maggio del 1920 da chirurgo Gaetano Fichera. E proprio per questo Tommaso Giulini è desideroso di regalare un’annata fuori dal comune, di quelle che entrano nella storia e nel cuore dei tifosi. Per raggiungere traguardi e obiettivi importanti servono tanti incastri, ma se inizi ad allestire una formazione di livello tutto diventa più facile. Marko Rog rappresenta un’innesto di qualità, che ha bisogno di quella continuità che il Cagliari gli può garantire. Nahitan Nandez è l’esotico che solletica le giuste fantasie e porta alla mente i piacevoli ricordi della garra charrua uruguagia ben nota in Sardegna. E poi c’è il sogno proibito… Radja Nainggolan.

NINJA – Un anno fa l’Inter acquistò il belga dalla Roma per 38 milioni di euro. Era il top player della squadra di Spalletti, quello chiamato a far fare ai nerazzurri il salto di qualità in campionato. In realtà – causa infortuni e altri problemi della rosa – l’Inter chiuderà al quarto posto come un anno prima, conquistando la qualificazione in Champions League solo all’ultima giornata (come l’anno prima) grazie al gol di… Nainggolan. Sì, proprio Radja. Eppure, con il cambio di guida tecnica, né lui né Icardi rientrano più nei piani della società e di Antonio Conte. Da top player a esubero in appena un anno. Tutti sembrano essersi dimenticati del vero Ninja in una stagione in cui ha comunque giocato 36 partite (tra campionato e coppe), segnando 7 reti.

REGALO – Le pretendenti per averlo non sono molte e non solleticano l’appetito del centrocampista. Oltre alle richieste cinesi, già scartate, si è registrato l’interesse della Sampdoria di Di Francesco, che lo ha già allenato alla Roma. Molto meglio tornare a Cagliari allora, dove Nainggolan da ragazzo è diventato uomo, giocatore e campione. Quel Cagliari che non avrebbe voluto lasciare nemmeno nel gennaio del 2014, quasi costretto da Cellino ad andare a Roma. Ha vissuto i momenti più difficili con una situazione stadio paradossale, in cui il Cagliari giocava o senza pubblico o “in casa” a Trieste. Ora ritornerebbe per ricevere l’affetto della sua gente in un momento professionale e familiare complicato. Sarebbe la chiusura di un cerchio perfetto e di un calcio romantico che non c’è più. Perché il Ninja ha ancora tanto da dare e rientrare in quella che è diventata la sua casa anni fa potrebbe essere uno stimolo in più. Sarebbe anche un regalo perfetto per i 100 anni della fondazione del Cagliari. Perché è giusto pensare al presente e al futuro, ma senza dimenticarsi del passato. Un passato che Nainggolan ha contribuito a scrivere. L’operazione sul piano economico è complicata, ma se c’è la volontà di tutte tre le parti (Cagliari, Inter e giocatore) una soluzione verrà trovata. Sarebbe la ciliegina sulla torta alla vigilia di una stagione importante. Il regalo più bello per festeggiare nel migliore dei modi a maggio il Centenario.