Cagliari, manca Olsen? Ecco perché la difesa subisce di più

© foto 01-09-2019 Cagliari, Calcio Serie A 2019/20, Sardegna Arena, Cagliari vs Inter. Foto Gianluca Zuddas per Cagliarinews24.com. Nella foto: Rafael

Da una delle migliori difese del campionato, a 5 gol subiti nelle ultime 2 partite. Il calo del Cagliari si spiega solo con l’assenza di Olsen?

Qualcosa sembra non funzionare più nella difesa del Cagliari. E no, non si spiega solo con l’assenza per squalifica di Robin Olsen. O meglio, in parte sì, perché lo svedese spesso e volentieri ha salvato i compagni con parate al limite del possibile. La retroguardia di Maran è passata da essere una delle tre meno battute del campionato (insieme a Juve, Verona e Inter) alla settima, subendo al ritorno dalla sosta ben 7 gol in 3 partite. Il finale infuocato di Lecce fa un po’ storia a sé, visto che le reti sono arrivate una su rigore e l’altra in un’anomala situazione di 9 contro 10. Preoccupano forse di più le 3 segnate dalla Sampdoria alla Sardegna Arena, visto che i blucerchiati sono il quarto peggior attacco del campionato e hanno segnato un quarto delle proprie reti in quel pazzo 4-3 di lunedì scorso. Con il Sassuolo sarebbe potuta finire anche peggio, in un primo tempo in cui Berardi e Djuricic hanno letteralmente fatto quello che volevano. Ma il problema è solo il cambio in porta tra Rafael e Olsen?

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COSA DICONO I NUMERI – In parte si può spiegare anche così, ma non per demeriti di Rafael. Il Cagliari, in realtà, ha sempre subito tanto in questo campionato concedendo oltre 15 tiri a partita agli avversari: erano 15.2 prima dell’ultima sosta della nazionali, sono diventati 15.9 (quindi quasi 16) adesso. A memoria, sono stati tanti gli interventi di Olsen fuori dall’ordinario. Meno quelli di Rafael, che a parte sul gol al volo di Quagliarella subito sul suo palo ha poche responsabilità sulle reti incassate nelle ultime uscite. La difesa dovrebbe provare a proteggerlo di più e concedere meno alle squadre avversarie, soprattutto lunedì prossimo quando davanti ci sarà la Lazio. I biancocelesti hanno il capocannoniere del campionato (Immobile, già a quota 17) e sono il secondo miglio attacco dopo l’Atalanta con 36 reti segnate. Questa volta sarà vietato fare regali.

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