Cagliari, il peso degli esuberi: monte ingaggi in aumento

© foto 25-08-2019 Cagliari, Calcio Serie A 2019/20, Sardegna Arena, Cagliari vs Brescia. Foto Gianluca Zuddas per Cagliarinews24.com. Nella foto: Birsa

Le mancate cessioni gravano sulle casse del club. Il Cagliari spenderà 2 milioni in più rispetto alla scorsa stagione per pagare gli stipendi dei suoi giocatori

Il Cagliari si posiziona al nono posto nella classifica che riguarda il monte ingaggi dei giocatori. Secondo l’indagine realizzata dalla Gazzetta Dello Sport, Tommaso Giulini dovrà sostenere spese per 46 milioni di euro per pagare gli stipendi dei propri calciatori. Rispetto alla scorsa stagione c’è un incremento di 2 milioni, ma a gravare sulle casse del club di Via Mameli sono soprattutto i troppi esuberi in squadra. Giocatori a libro paga che non rientrano però nei progetti della società e del tecnico.

GIOCATORI IN ECCESSO – L’unico a salutare Cagliari in questa sessione di mercato è stato Kiril Despodov, tornato in patria al Ludogorets. Chi sembrava destinato a partire era sicuramente Alberto Cerri. L’attaccante rientrato dal prestito alla Spal è fuori dal progetto tecnico ma la sua mancata cessione determina un’uscita sulla casse dei sardi pari a 1 milioni di euro a stagione. Anche Luca Ceppitelli sembra ormai fuori dai piani del Cagliari, ma nessun club ha tentato l’affare per assicurarsi il centrale difensivo e anche lui riceverà la stessa cifra, 1 milione. Staremo a vedere se i due partiranno a gennaio. Birsa e Bradaric sono altri due giocatori di cui il Cagliari avrebbe voluto disfarsi. Anche per loro non sono arrivate le giuste offerte e così i loro nomi continuano a essere segnati nel libro paga del patron Giulini: per entrambi 600 mila euro a stagione. Discorso a parte per lo sfortunato Gaston Pereiro. Arrivato nella sessione di Gennaio, ha avuto poche occasioni di contribuire alla causa dei rossoblù tra problemi fisici e familiari, oltre che per lo stop del campionato a causa della pandemia. Pereiro porta a casa 1,4 milioni a stagione.

I PIÙ PAGATI – La cifra maggiore Tommaso Giulini la paga con piacere al giocatore con maggior spessore ed esperienza della squadra: il nuovo arrivato Diego Godin. Già alla prima uscita in maglia rossoblù, il Faraone ha dimostrato di meritarsi fino all’ultimo centesimo dei suoi 3 milioni di euro di ingaggio. Alle spalle del difensore uruguaiano si posiziona il suo connazionale Nahitan Nandez con uno stipendio pari a 1,6 milioni. Seguono Rog, Simeone, Joao Pedro e Pavoletti. I primi due guadagnano 1,5 milioni, mentre Joao e Pavo portano a casa 1,4 milioni.

GLI ALTRI ROSSOBLÙ – Scorrendo tra gli stipendi dei rossoblù troviamo Cragno, Klavan e i nuovi arrivati Ounas e Marin che si aggiudicano su 1 milione a stagione. Mezzo milione per Faragò, Lykogiannis, Pisacane e Sottil. A seguire il giovane Tripaldelli, Oliva, Vicario, Walukiewicz e Zappa, pagati 300 mila euro all’anno. Aresti, Caligara e Tramoni prendono 150 mila euro mentre Simone Pinna, il meno pagato, si accontenta di 100 mila euro a stagione.

IN SERIE A – La crisi economica causata dalla pandemia si è fatta sentire per tutti, a cominciare dalla prima della classe: la Juve ha un calo del monte ingaggi pari a 58 milioni rispetto alla passata stagione. Al secondo posto l’Inter di Zhang, che spende 149 milioni per pagare i suoi giocatori. Sopra i 100 milioni troviamo Roma e Napoli, rispettivamente 112 e 105 milioni. Seguono il Milan, che spende 90 milioni e la Lazio in sesta posizione con 83 milioni di euro. Davanti al Cagliari troviamo Fiorentina (55) e Torino (51). Alle spalle dei rossoblù il Bologna con 43 milioni, seguito dalla straordinaria Atalanta, che paga i suoi gioielli 42,6 milioni di euro. Il più pagato tra i bergamaschi è Gomez, ma Percassi può sicuramente essere soddisfatto del rapporto qualità-prezzo dei suoi calciatori. A seguire Genoa (41), Sassuolo (35), Parma e Sampdoria (34), Benevento (32) e Udinese (31). Chiudono la graduatoria Verona (24), Crotone (23) e Spezia (23), tra i liguri il più pagato è l’ex rossoblù Diego Farias con 1 milione a stagione.

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