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Cagliari, il pagellone de L’Unione sarda: nel centrocampo rossoblù le più grandi sorprese

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È tempo di tirare le somme di una stagione iniziata male e finita nel peggiore dei modi. Il pagellone de L’Unione Sarda riguardante il centrocampo del Cagliari

La stagione 2021/2022 del Cagliari si è conclusa con il verdetto più amaro e doloroso: la retrocessione in Serie B. Una discesa negli inferi figlia di mille errori ma che ora dovrà essere da monito per attrezzarsi nel miglior modo possibile e tentare l’immediata risalita nella massima serie. L’edizione odierna de L’Unione Sarda stila il pagellone di fino anno: è tempo di tirare le somme.

I voti al centrocampo:

LYKOGIANNIS 5: «Quanta fatica garantire il minimo sindacale. utilizzato col contagocce a sinistra e ogni volta che ha avuto l’occasione per farsi rimpiangere, l’ha sprecata malamente».

DALBERT 5: «Tanto fumo e pochissimo arrosto. Con Mazzarri ha fatto un po’ di tutto, persino la seconda punta ma in nessun ruolo è stato degno del suo nome».

ZAPPA 5: «La fascia destra sembrava una salita rapidissima e una volta esploso Bellanova, non gli è restato che fare, nella migliore delle ipotesi, il tappabuchi nei minuti finali».

BELLANOVA 6: «Ha esaurito la benzina proprio nel rettilineo finale ma in fondo è stato dei più continui e le sue accelerazioni hanno reso questo campionato un po’ meno noioso. A Venezia ha tentato in tutti i modi a segnarlo quel dannato gol».

NANDEZ 4.5: «Doveva essere l’uomo in più , è stato quello in meno. Più sensibile ai rumors di mercato che alle sorti del Cagliari. ha passato buona parte del campionato in infermeria e quando ha giocato sembrava l’ombra di se stesso».

STROOTMAN 4.5: «Il grande flop. Dal doppio crociato non è più lui ma questo già si sapeva. Ritmo blando, ha inevitabilmente condizionato la squadra e oscurato per tre mesi il talento Grassi».

DEIOLA 6: «La rabbia e l’orgoglio rossoblù. Ha tentato di gettare il cuore oltre l’ostacolo e i suoi limiti. Non si è mai tirato indietro, è stato il terzo marcatore rossoblù con quattro reti e ha firmato tre vittorie su sei».

MARIN 5: «Non pervenuto a questo giro. E se all’inizio il problema sembrava essere la posizione nel campo, col tempo si è capito che era solo una questione di testa e di approccio».

GRASSI 6: «Oscurato da Strootman all’inizio, una volta uscito allo scoperto si è rivelato il regista giusto nel momento giusto».

ROG 5.5: «Ad agosto la seconda rottura del crociato, è tornato ad aprile e ha vissuto in campo la retrocessione».

BASELLI 5: «La sensazione è che non abbia dato quanto avrebbe potuto e che il Cagliari non l’abbia sfruttato quanto avrebbe dovuto».

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