Cagliari, gli 8 fedelissimi di Di Francesco

© foto Bologna 31/10/2020 - campionato di calcio serie A / Bologna-Cagliari / foto Image Sport nella foto: esultanza gol Joao Pedro

Per rimarcare il concetto di continuità sul campo, il tecnico Eusebio Di Francesco si è affidato, per 8/11, agli stessi giocatori dal primo minuto

Il concetto di continuità largamente espresso dal tecnico Eusebio Di Francesco ha trovato finora applicazione nelle scelte dei titolari delle prime sette giornate di Serie A. Per 8/11 la formazione rossoblù scesa in campo dal primo minuto ha trovato sempre gli stessi interpreti su cui il mister sta fondando il suo credo calcistico in terra sarda. Scopriamo chi sono i fantastici 8 come riportato dall’Unione Sarda.

IN PORTA – A difesa della porta rossoblù la scelta è ricaduta sempre su Alessio Cragno. L’estremo difensore cagliaritano e della Nazionale italiana è sceso sempre in campo dal primo minuto, ed è uno dei due giocatori che finora è rimasto in campo per tutti i minuti di gioco. Cragno, considerato uno dei migliori portieri del panorama calcistico italiano, offre ampie garanzie e affidabilità tra i pali, ragion per cui Di Francesco ha sempre puntato su di lui.

IN DIFESA – Nel reparto difensivo sono due i calciatori che sono stati sempre schierati tra i titolari in questo avvio di campionato, si tratta di Sebastian Walukiewicz e Charalampos Lykogiannis. Il polacco oltre ad essere stato sempre in campo al fischio d’inizio e anche l’unico giocatore di movimento a non aver mai abbandonato il campo. Con Klavan prima e con Godin poi, il tecnico rossoblù si è sempre affidato al talento classe 2000. Il ragazzo, complice anche la coppia con l’esperto Godin, sta crescendo di partita in partita e mostra ancora ampi margini di miglioramento, il futuro dalla sua parte è molto roseo. Chi invece ha sorpreso è il greco Lykogiannis, considerato sempre l’anello debole della catena, ha messo a segno una trafila di prestazioni positive, con Zenga nel finale dello scorso anno e con Di Francesco in questo avvio. Le buone prestazioni hanno convinto il mister a schierarlo sempre come titolare scavalcando la concorrenza del neo acquisto Tripaldelli. Per il greco in questa stagione è arrivata anche la gioia del goal con un calcio di punizione magistrale contro il Crotone che ha inesorabilmente trafitto l’estremo difensore avversario.

A CENTROCAMPO – Il centrocampo si sa, è il fulcro e punto nevralgico di qualsiasi squadra, ragion per cui tra i suoi interpreti Di Francesco ha deciso di puntare sempre su Razvan Marin, Marko Rog e Nahitan Nandez. Con il 4-3-3 prima e il 4-2-3-1 poi i tre centrocampisti rossoblù sono sempre scesi in campo dal primo minuto. Il rumeno, classe ’96, nonostante non stia vivendo un brillante momento della sua prima avventura a Cagliari vanta una profonda stima che il tecnico nutre verso di lui, schierato sempre titolare in mezzo al campo nella cabina di regia. Rog invece è stato utilizzato in 3 ruoli differenti, ma ciò non ha precluso la sua presenza in campo dal primo minuto. Mezz’ala prima, mediano poi ed esterno sinistro nell’ultimo match contro la Sampdoria. Analogo discorso per Nandez, anche lui come il croato ha ricoperto gli stessi ruoli e in maniera egregia. L’uruguagio rappresenta sicuramente la stella più luminosa del firmamento rossoblu, e nel’ultima gara ha trovato anche la via del goal.

IN ATTACCO – Nel reparto dei bomber non potevano che esserci loro due, sempre in campo dall’inizio e con eccellenti risultati, la coppia d’oro del momento Joao Pedro Simeone. Il brasiliano ha avuto un inizio un po altalenante schierato come sterno sinistro d’attacco nel 4-3-3, ruolo a lui poco congeniale. Con il passaggio al 4-2-3-1 è passato a giocare dietro la prima punta e più vicino alla porta ritornando ad essere quel grande giocatore ammirato lo scorso anno. Per JP sono 5 i goal messi a segno in 7 partite conditi da ottime prestazioni a livello di gioco. Anche il suo gemello del goal, Giovanni Simeone ha trafitto la porta avversaria per ben 5 volte. Il Cholito è in una condizione di forma eccellente che lo porta a lottare su ogni pallone in area e trovare spesso la via della rete. L’argentino è sceso sempre in campo dal fischio d’inizio, relegando almeno per ora il bomber Pavoletti a sua riserva nel finale di gara.

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