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Cagliari, Giulini: «A Firenze mi aspetto una reazione da squadra»

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Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini è intervenuto alla conferenza stampa di rinnovo del contratto di Daniele Dessena: le parole del numero uno del club rossoblù

Un Tommaso Giulini sorridente ha affiancato Daniele Dessena nella sala stampa del centro sportivo di Assemini, dove presidente e capitano hanno incontrato i giornalisti per annunciare il rinnovo contrattuale del centrocampista. Il Cagliari e il capitano allungano il loro vincolo fino al 2019, ma Giulini auspica un futuro ancora più lungo: «Mi auguro che la storia di Daniele con il Cagliari vada anche oltre il 2019 e conosca lo stadio nuovo, il nostro capitano ha dimostrato di meritarselo nel corso di tutti questi anni. Qualche chiacchierata in corso c’è anche con qualche altro giocatore. Il rinnovo di Dessena, come ha detto lui stesso, ha radici nella scorsa stagione nonostante fosse all’epoca gravemente infortunato. Sono felicissimo che dopo tanti sacrifici sia tornato a essere il giocatore che dà tutto e che mette il Cagliari davanti a tutto. Se faremo altri rinnovi la certezza sarà proprio questa, l’importanza della maglia prima degli interessi personali. Domenica dopo il 3-1 ho visto la squadra sfaldarsi un po’, in questo dobbiamo crescere molto. Nelle partite storte, magari anche con qualche errore individuale, non abbiamo terminato la partita come una squadra compatta e questo non ci piace. Sarà fondamentale confermare i giocatori che condividano questa filosofia e poi circondarli con altri dalle stesse caratteristiche. Il piazzamento? Io penso che questa squadra con un gran finale possa arrivare fra il decimo e il dodicesimo posto, ma dopo la batosta di domenica concentriamoci sul raggiungere prima possibile i 40 punti e poi vedremo dove riusciremo ad arrivare. Le partite perse con punteggi troppo larghi hanno creato qualche malumore fra i tifosi, di certo domenica non abbiamo fatto un secondo tempo all’altezza. Dessena mi ha chiesto di rinnovare proprio questa settimana proprio per dare un segnale positivo in un momento non felicissimo dal punto di vista del risultato. Gabriel? Ha fatto grandi pressioni sul Milan per poter venire a Cagliari, già dall’estate scorsa, sperando di poter fare tante partite da titolare. E’ venuto con l’aspettativa di fare il titolare da subito, è giusto che il mister gli abbia dato spazio nonostante non ci sia alcun accordo col Milan circa un suo utilizzo qui. Sono d’accordo con la scelta di Rastelli, anche se non vorrei essere nei suoi panni visto che ora deve scegliere in seguito a una prestazione poco brillante. Sono soddisfattissimo di Rastelli, come aveva sempre fatto in carriera ha raggiunto l’obiettivo stagionale. Non credo che siamo stati agevolati dalle ultime tre, il Palermo ad esempio dà fastidio a tante e noi l’abbiamo battuto; così come successo con il Crotone. Il Pescara poi ora può riservare sorprese in positivo o negativo. Il campionato del Cagliari va giudicato sui punti del Cagliari, non su quelli delle altre. A oggi sono molto contento del percorso intrapreso con il mister, detto ciò è ovvio che se dovessimo prendere altri cinque gol nelle prossime tre partite magari poi risponderei diversamente. Domenica a Firenze mi aspetto una reazione da squadra, da gruppo che giochi per 95 minuti. In trasferta contro le grandi come la Fiorentina servono prestazioni come quelle che abbiamo fatto in casa di Milan e Roma. Lo stadio temporaneo? Vogliamo partire a metà aprile, è fondamentale rispettare i tempi per riuscire a iniziare il campionato prossimo qui a Cagliari. La Lega ci ha garantito che in caso di necessità potremmo giocare la prima fuori casa, magari anche due; poi c’è la sosta, questo ci potrebbe dare un po’ più di respiro. L’importante però è riuscire a far partire il cantiere entro i tempi detti».

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