Cagliari, come sarà lo stadio provvisorio (FOTO)

stadio provvisorio
© foto rendering di Michelangelo Rucher

Se l’iter burocratico andrà come nelle previsioni, il Cagliari potrà cominciare i lavori per lo stadio provvisorio fra poco più di un mese: vediamo come dovrebbe essere l’impianto che ospiterà i rossoblù in attesa della nuova casa

Le prossime stagioni del Cagliari, in attesa che sia pronto il nuovo stadio che sorgerà al posto dell’attuale Sant’Elia, si giocheranno a pochi metri di distanza da quella che dal 1970 è la casa dei rossoblù. L’impianto provvisorio, per il quale il progetto sarà presentato a breve, sorgerà sull’area (41300 metri quadrati) che attualmente ospita i parcheggi del settore Distinti come vi avevamo raccontato in anteprima assoluta quasi un anno fa. Sarà un impianto molto simile a quello di Is Arenas, con qualche necessario aggiustamento: grazie ai rendering realizzati da Michelangelo Rucher, esperto del settore e già in passato autore di ricostruzioni fedeli degli impianti rossoblù, oggi proviamo a fare un salto nel futuro e vedere come si presenterà la casa provvisoria del Cagliari. Non si tratta, come detto, del progetto che sarà presentato ma di una ipotesi attendibile basata sui dati in nostro possesso.

LE CARATTERISTICHE – L’impianto provvisorio sarà composto dalla Main Stand di Is Arenas – a sua volta derivata da uno dei moduli della mai nata Karalis Arena – e dalle tribune in tubi Dalmine attualmente in uso al Sant’Elia, per una capienza complessiva di poco più di 16mila posti (16233). La tribuna centrale, unica parte coperta, sarà posizionata a ovest al contrario di quanto accadde a Quartu, dove a impedirlo era una vecchia struttura in cemento armato: si torna dunque all’orientamento naturale per uno stadio di calcio, con le postazioni per le riprese televisive che avranno dimora dalla parte della tribuna. Anche le panchine delle due squadre troveranno spazio a ovest, resta da capire se saranno integrate sugli spalti o posizionate sul terreno. Lo spazio riservato agli spettatori con disabilità sarà nelle file più basse dei settori Distinti e Curva Sud, dove sarà posizionata una barriera in plexiglass per garantire maggiore visibilità. L’impianto sarà inoltre dotato di sky box e area hospitality.

I TEMPI – Archiviato il definitivo ok dell’amministrazione comunale alla variante urbanistica, le carte sono ora in mano agli uffici tecnici della Regione Sardegna: se il via libera arriverà in tempi stretti come trapela da Via Roma, il Cagliari Calcio potrà presentare il progetto al SUAP e i lavori potrebbero partire ad aprile. Ci sarà da preparare l’area e poi si potrà cominciare a innalzare la Main Stand in concomitanza con il finale di campionato, al termine del quale gli altri tre settori – e probabilmente lo stesso terreno di gioco – verranno traslati nella sede che li accoglierà per tre stagioni. Poi, auspicabilmente nel 2020, anno del centenario del sodalizio rossoblù, verrà tagliato il nastro della nuova struttura che prenderà il posto del Sant’Elia.

in collaborazione con Michelangelo Rucher