Cagliari e i ritorni dai prestiti: chi fa al caso di Di Francesco?

Cagliari Di Francesco
© foto 04-08-2020 Cagliari, Teatro Doglio, Presentazione Di Francesco e Carta. Foto Gianluca Zuddas/CagliariNews24.com. Nella foto: Di Francesco

Despodov, Farias, Romagna e non solo: i giocatori rientranti dai prestiti che potrebbero servire al nuovo Cagliari di Eusebio Di Francesco

Durante lo stop del campionato, Tommaso Giulini aveva avvisato che non sarebbe stato un calciomercato altisonante. In questi primi giorni dall’arrivo di Eusebio Di Francesco si inseguono nomi, anche importanti, che però al momento non trovano nessun riscontro. La difesa andrà senz’altro rinforzata, così come in attacco si cercheranno giocatori che facciano al caso del 4-3-3 del nuovo allenatore del Cagliari. E i primi rinforzi potrebbero essere i giocatori che ritornano dai vari prestiti.

LE ALI – «Credo che abbiamo un parco giocatori importante e qualcuno di importante che torna dai prestiti», ha dichiarato Giulini nella conferenza di presentazione di Di Francesco. Il presidente si poteva senz’altro riferire a diversi giocatori che andranno rivalutati dal tecnico abruzzese. I primi che vengono in mente sono due esterni d’attacco, ideali per il 4-3-3. Diego Farias farà ritorno a Cagliari dopo la retrocessione del Lecce (c’era l’obbligo di riscatto in caso di salvezza dei salentini) ed è stato già allenato al Sassuolo da Di Francesco. L’altro invece è Kiril Despodov, protagonista con 8 gol e 7 assist in 21 partite nella Bundesliga austriaca con lo Sturm Graz. Il loro destino dipenderà tutto dalla volontà del tecnico di voler puntare o meno su di loro. Il bulgaro ha già dichiarato di volersi giocare le sue carte in Sardegna, dopo che anche la scorsa estate aveva provato a resistere alla possibilità di trasferimento in prestito. Il brasiliano invece è in rotta da tempo con l’ambiente e non è scontato che il club decida di dargli un’altra chance.

CHI PUÒ RESTARE – Se il Sassuolo non dovesse riscattarlo, come ormai appare scontato, Filippo Romagna resterà quasi sicuramente a Cagliari. Reduce da un infortunio e un’operazione per la rottura del tendine rotuleo sinistro tornerà solamente tra ottobre e dicembre. Difficile piazzarlo in qualche altra società. Per caratteristiche può essere senz’altro funzionale all’idea di calcio di Di Francesco, ma le sue condizioni fisiche non consentono al Cagliari di puntarci a occhi chiusi. Qualche altro difensore andrà preso. Salvo sorprese, resterà in rossoblù anche Guglielmo Vicario, autore da un buon campionato di Serie B con il Perugia e pronto da fare da secondo a Cragno, visto il probabile mancato rinnovo di Rafael.

 

DA RIVALUTARE Di Francesco potrebbe rivalutare Filip Bradaric dopo l’esperienza in Spagna con il Celta Vigo. Il croato aveva avuto qualche problema con Maran la scorsa estate, era finito dietro Cigarini e Oliva nelle gerarchie, ma l’ormai scontato addio del Professore apre le porte ad un’altra valutazione. Bradaric è in grado di fare un compito che Di Francesco ama chiedere ai suoi registi: quello di abbassarsi, spesso anche tra i due centrali. Un lavoro in cui Daniele De Rossi era un maestro. Il croato nella sua esperienza cagliaritana è stato provato in quella posizione, anche da difensore centrale in una difesa a 3. Con un po’ di serenità in più rispetto a un’estate fa potrebbe rivelarsi un nuovo importante acquisto. Un altro che verrà senz’altro rivalutato è Alessandro Deiola, anche per un discorso di liste. Non sono molti i giocatori in rosa formati ad Asseminello (al momento solo Ragatzu) e nel prestito di Lecce il centrocampista di San Gavino Monreale ha dimostrato di poter giocare oltre che da mezzala anche davanti alla difesa, con caratteristiche ovviamente diverse rispetto a quelle del classico regista. Un altro che potrebbe avere una nuova chance è Marko Pajac, reduce dal prestito al Genoa. La sua trasformazione da esterno offensivo a terzino non ha mai convinto. Difficile pensare che Di Francesco lo possa proporre nei tre davanti, ma come esterno difensivo – nel modo di intendere calcio del nuovo allenatore rossoblù – potrebbe ritagliarsi un posto. Come Romagna però ritorna in Sardegna dopo aver saltato tutto il 2020 per infortunio.

IN BILICO – Per gli altri giocatori che torneranno a Cagliari sarà molto difficile conquistare un posto in rosa, salvo clamorosi ribaltoni. Alberto Cerri – di rientro dalla Spal – dovrà giocarsi un posto da attaccante di riserva con Pavoletti, ormai prossimo al recupero dopo due operazioni al crociato e la manciata di minuti giocata a San Siro. Simone Pinna ha giocato poco con l’Empoli, eliminato nei playoff promozione in B dal Chievo di Ceter. L’attaccante colombiano, autore di 2 gol e 2 assist in stagione, è un altro che non troverà spazio in Sardegna, così come Fabrizio Caligara, che ha giocato a intermittenza con il Venezia in cadetteria.